ANTIMAFIA IN CLASSE: CON SALVATORE ESPOSITO SI CHIUDE IL 4° EPISODIO DI SIC MAGAZINE

Con la messa in onda sulla piattaforma di Mymovies del quarto episodio, Sic Magazine, il progetto promosso da Cinemovel e Libera, entra nella seconda fase della sua programmazione. E lo fa con una puntata, disponibile a partire da lunedì 3 maggio alle ore 15, incentrata sulle “Questioni di genere”.

«Le studentesse e gli studenti di Schermi in Classe proseguono la loro attività interrogandosi e riflettendo su temi decisivi per la crescita civile e democratica delle giovani generazioni», racconta Elisabetta Antognoni, presidente di Cinemovel. «Stiamo vivendo un’esperienza giorno dopo giorno più forte, realizzata a distanza a causa dell’emergenza sanitaria. Abbiamo dato l’opportunità a studentesse e studenti e studenti di tutta Italia di confrontarsi tra di loro, offrendo un ampio punto di vista sullo stato della democrazia nel nostro Paese».

Quarto episodio di sic magazine

La puntata si apre in compagnia di Claudio Caprara, giornalista de Il Post, che offre spettatrici e agli spettatori una rassegna stampa nata dalla selezione di contenuti postati dalle studentesse e dagli studenti sul portale Schermi in classe, una serie di articoli volti a indagare le modalità con cui «la criminalità entri nell’immaginario delle persone e della vita di tutti i giorni». Lo fa attraverso le immagini che vedono il calciatore Diego Armando Maradona in compagnia di esponenti del clan Giuliano di Napoli, facendo riferimenti alla relazione tra musica neomelodica, trap e immaginario criminale, alle baby-gang in Spagna, mostrando le immagini di Dogman di Matteo Garrone (2018), una storica foto di Letizia Battaglia e un video che racconta una villa appartenente a membri del clan Casamonica.

La puntata prosegue nello spazio Sic on air che questa volta si concentra sulla relazione tra donne e ‘ndrangheta. Al centro dell’intervista con Enza Rando, avvocata e vicepresidente di Libera, vi è quindi la storia di Lea Garofalo – la testimone di giustizia uccisa nel 2009 – e di sua figlia Denise. Le ragazze e i ragazzi della redazione di Sic Magazine si sono avvicinati a questa drammatica vicenda partendo dal film-tv Lea, regia di Marco Tullio Giordana (2015), un’opera che per Enza Rando «rispecchia bene l’anima e la personalità di Lea e Denise». 

Tante le domande e gli spunti di riflessione che emergono da un’intervista che ha la forza di ricordare la vicenda di una donna «ribelle», protagonista di «una storia di rottura» grazie alla sua «sete di vita» e al suo desiderio di «realizzarsi». «Con la sua morte», ricorda infine Enza Rando, «Lea ha generosamente consegnato tanta vita, coraggio e amore. Tante donne che oggi fanno la sua scelta vengono fuori dalla sua storia».

Le spettatrici e gli spettatori di Sic Magazine, nella rubrica Tutti a scuola, incontrano grazie a un video-selfie la professoressa Katia Mundo dell’ISIS M.M. Milano di Polistena (Rc) che ci parla di Liberi di scegliere, il film-Tv di Giacomo Campiotti (2019). Un’opera che racconta l’omonimo progetto (“Liberi di scegliere”) del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria che offre nuove opportunità di vita e di crescita alle ragazze a i ragazzi che nascono in famiglie di ‘ndrangheta.

Il discorso sull’immaginario prosegue nello spazio Metropolis in compagnia del critico Emiliano Morreale, per interrogarsi sulla questione legata alla omosessualità nell’universo culturale mafioso e sul ruolo delle donne all’interno dei clan. Morreale ricorda come la tendenza a rappresentare le donne in una «situazione di pericolo e di violenza» sia una caratteristica che nasca nel «cinema di mafia e di genere degli anni ’70» per contaminare poi la narrazione di gran parte degli sceneggiati e delle serie Tv degli anni a venire.

Il tema della puntata viene poi approfondito con la rubrica Eco della rete. Le pagine Instagram suggerite dalla giovane redazione sono quella del presidio dell’associazione Libera nel VII municipio della città di Roma intitolato a Rita Atria, la giovane testimone di giustizia morta suicida a Roma nel luglio del 1992 pochi giorni dopo la morte del giudice Paolo Borsellino e quella di Non una di meno, movimento femminista e transfemminista «contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere».

La storia di Maria Adriana Prolo, fondatrice del Museo Nazionale del Cinema di Torino, è invece il cuore della rubrica Una notte al museo. Alessandra Aimar, referente dei Servizi didattici dell’istituzione piemontese, ricorda la straordinaria figura di questa «donna tenace, visionaria e anticonformista», mostrando la prima di una serie di iniziative a lei dedicate in occasione del trentennale dalla sua scomparsa, avvenuta nel febbraio del 1991.

In compagnia dell’attore Salvatore Esposito, protagonista della serie-tv Gomorra nei panni di Genny Savastano, si chiude la quarta puntata di Sic Magazine. Ad essere approfondito questa volta nella rubrica Rallenty è il film Wonder con Julia Roberts e Owen Wilson, regia di Stephen Chbosky (2017), tratto dall’omonimo romanzo di R. J. Palacio (2012). Salvatore Esposito richiama, attraverso le immagini di questa storia, l’attenzione del pubblico sul tema del bullismo e della discriminazione.

Come vedere il magazine

A partire dal 22 marzo, ogni lunedì, dalle ore 15, su www.mymovies.it/ondemand/cinemovel o sui canali social di Cinemovel, Libera e Mymovies si potranno seguire tutti numeri di Schermi in Classe Magazine.

Le puntate sono sempre disponibili sul canale Youtube di Cinemovel (https://www.youtube.com/user/cinemovel).

Schermi in classe – l’etica libera la bellezza, un po’ di storia

Dal 2010 il furgone di Cinemovel Foundation porta il cinema nelle scuole italiane, allestendo sale cinematografiche temporanee nelle aule magne, nelle palestre e nei corridoi. Schermi in Classe pone al centro della sua azione l’audiovisivo e la visione collettiva come strumenti per risvegliare il pensiero critico e allenare i più giovani a scegliere, formare ed esprimere liberamente il proprio giudizio di fronte alle immagini in movimento. Selezionato da MIUR e MIBACT all’interno del Piano Nazionale Cinema per la Scuola SIC ha coinvolto fino ad oggi più di 10.000 studenti di tutta Italia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.