NAPOLI, OPERE D’ARTE ABBANDONATE NEI LOCALI DEL MASCHIO ANGIOINO: INTERROGAZIONE DI M5S

Dopo la notizia che negli scantinati del Maschio Angioino, giacciono abbandonate una quantità di opere d’arte, tra le quali almeno 150 dipinti su un totale di 400, tutte di proprietà del Comune di Napoli, interviene il Movimento 5 Stelle.

“Si presentano in stato di totale abbandono e incuria, e c’è già da meravigliarsi che siano ancora lì. A seguito di un nubifragio nel mese di novembre 2020, Uffici e Assessorati, il 14 dicembre 2020 stabiliscono di eseguire una piccola parte di interventi per mettere in sicurezza le Opere d’Arte”, dichiarano i portavoce Matteo Brambilla e Marta Matano

Ma, per avere una proposta di delibera, “gli uffici impiegano circa tre mesi e mezzo (30 marzo 2021), la Ragioneria impiega quindici giorni per esprimere le proprie valutazioni, la Giunta altri 7 giorni per adottare la deliberazione (n. 157 del 23 aprile 2021). Totale: oltre 5 mesi per avere una decisione della Giunta. Nel frattempo le opere marciscono nei sottoscala”.

Eppure di queste opere, i cui autori sono di primissimo rilievo, si era perduta traccia.

“Ma quante e quali sono effettivamente le opere custodite? Su quante si interviene? La messa in sicurezza riguarda le opere? E sui locali, che le ospitano, nei quali piove, si faranno lavori di ripristino? E dopo la sola messa in sicurezza, con un bilancio a secco, quando si faranno gli altri interventi definitivi? Le opere rimarranno negli scantinati?”, sono le domande degli esponenti pentastellati.

Un’amministrazione, che “invece di promuovere la cultura e l’educazione, per 10 anni ha proposto solo gli stereotipi pizza e mandolino (che non hanno presa nemmeno nei posti più sperduti), che ha sponsorizzato solo iniziative vuote e tipiche del “facite ammuina”, perché nella confusione e nella ignoranza si può agire indisturbati, si sarebbe mai potuta occupare di qualcosa di valore, di impegnativo, di importante, che poteva servire ai suoi cittadini, ai turisti ed alla città?”

M5S annuncia che presenterà anche un’interrogazione per avere “tutte le informazioni possibili su come si sta gestendo un patrimonio così importante e di grande valore storico ed artistico, che rappresenta una ricchezza dal punto di vista culturale ed economico”.

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