NAPOLI, PD-M5S: L’INTESA DEL “BAR DI POSILLIPO”. MA BRAMBILLA APRE LA FRATTURA

(G. M. ) – Il Pd e il Movimento Cinque Stelle di Napoli si sono riuniti oggi a Napoli per sancire definitivamente l’alleanza per le amministrative. I rappresentanti si sono incontrati in un bar di Posillipo per chiudere definitivamente l’accordo e saranno insieme a Napoli nella corsa per eleggere il nuovo sindaco. Nel M5S, però, si apre subito una crepa: poco dopo il portavoce al Comune di Napoli Matteo Brambilla interviene duramente contro l’accordo.

Per il M5S c’erano i parlamentari Alessandro Amitrano, Luigi Iovino, Gilda Sportiello, e i consiglieri di Municipalità Lorenzo Iorio e Fabio Greco, mentre per il Pd c’era il segretario di Napoli Marco Sarracino, il presidente metropolitano Paolo Mancuso e la segretaria dei Gd Ilaria Esposito.

Il portavoce M5S al Comune di Napoli e candidato sindaco 5 Stelle nel 2016 Matteo Brambilla

E Brambilla non ha peli sulla lingua mettendo subito le cose in chiaro: “questo non è mai stato, non è, e mai sarà il mio e nostro Movimento 5 Stelle. Da un anno stiamo stilando il programma per le elezioni comunali con gli attivisti, i portavoce locali, associazioni che sono venute a dare il loro contributo.

Solo chi vive la realtà della propria città può sapere di cosa ha bisogno, e come immaginare la Napoli che vogliamo”.

L’ex candidato sindaco pentastellato esprime la sua posizione sulla sua pagina facebook e continua: “le altre modalità di fare politica le lasciamo volentieri a chi ha lasciato buchi miliardari in tutte le città italiane, si, quelli bravi a governare, a destra come a sinistra, che hanno tolto la speranza di un futuro a migliaia di giovani che ogni anno se ne vanno dal nostro paese per vedersi riconoscere la propria dignità, professionalità e per avere uno sguardo sul futuro. Chi va al bar al posto di prendersi un caffè, per fare ‘accordi’ di vecchio stampo politico, decide di consegnarsi nelle mani di chi è stato causa di tutto questo”.

È una vera rottura contro i suoi compagni di partito presenti al bar: “vorrei sapere in nome e per conto di chi questi rappresentanti dei cittadini, e non di un partito, con nessuna carica o delega a riguardo, continuano ad andare a sedersi a questi tavoli. L’unico tavolo che conosco è quello degli incontri con i cittadini per costruire insieme il nostro futuro. È quello che ho fatto finora e che ho intenzione di continuare a fare, rappresentando il programma e la lista che con orgoglio porterò avanti fino a fine mandato”.

E nei commenti sono tanti gli attivisti che danno man forte a Brambilla scrivendo “no nel mio nome”, “non voterò più M5S”. A dira cosa accadrà e come andrà sarà l’urna, unico giudice del voto popolare.

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