ADECCO, GALLERIA E TENSIONI: A NAPOLI IL MOVIMENTO 7 NOVEMBRE SPINGE LE LOTTE SOCIALI

Lo avevano promesso e lo stanno facendo: ogni giorno una piazza, un blitz, un’iniziativa dimostrativa, tensioni. Il Movimento dei disoccupati 7 Novembre è il nuovo catalizzatore delle lotte sociali a Napoli in questa crisi dovuta al Covid 19.

Questa mattina hanno “sanzionato” l’agenzia interinale Adecco ma per mandare un messaggio all’Asia – Azienda speciale igiene ambientale del Comune di Napoli che si rifornisce, secondo il Movimento e mai smentito, di lavoratori interinali per vuoti di organico. L’Asia, infatti, non riesce più a garantire normali servizi in tanti quartieri dove rifiuti e sporcizia si vedono a occhio nudo. Dopo questa denuncia i disoccupati sono stati inondanti da 20 denunce amministrative pari a 80mila euro di ammenda per il blocco stradale che denunciava questo fatto lo scorso I aprile.

Successivamente vari gruppi i disoccupati si sono mossi in corteo da Piazza Borsa: da Via De Pretis a Gasperi, da Via Marina a Via Acton, fino a Piazza Plebiscito. In mattinata era previsto un ulteriore incontro in Prefettura che abbiamo ritenuto una presa in giro alla quale era inutile partecipare: oramai la nostra situazione la conoscono anche le pietre.

“Dopo i vari incontri istituzionali sui vari livelli – scrive in una nota il 7 novembre – abbiamo recentemente ottenuto gli incontri con il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando ed il Presidente della Camera, Roberto Fico nei quali era emersa la disponibilità e l’impegno di chiamare e interloquire con le istituzioni ed enti locali, sentendo la Prefettura di Napoli per convocare il tavolo interistituzionale necessario per dare risposte e soluzioni concrete per la formazione, progettualità e lavoro per la nostra platea in relazione ai progetti di pubblica utilità.Da troppo tempo continuano a fare il gioco dello scaricabarile, quando la realtà evidentemente è che manca la volontà politica nel volersi assumere la responsabilità di dare risposte ad una lotta che oramai dura da troppi anni”.

Dopo che i vari gruppi sono confluiti a Piazza Plebiscito, una delegazione è salita in Prefettura per incontrare il Vice Prefetto. Contemporaneamente, ritenendo non sufficienti le informazioni e quanto emergeva dall’incontro, tutti i disoccupati hanno prima invaso la Galleria Umberto salendo sulle impalcature dei lavori in corso poi all’altezza del Maschio Angioino e centinaia di poliziotti si sono schierati ed hanno fronteggiato centinaia di disoccupati che non hanno fatto un solo passo indietro. La giornata si è conclusa quando il Prefetto ha concordato con la delegazione l’incontro per martedì 25 maggio: “entro quella data si faranno tutti i passaggi necessari con le istituzioni romane e locali per poterci dare le informazioni necessarie alla convocazione”.

I disoccupati hanno anche chiesto un incontro con il Partito Democratico, forza politica che esprime l’attuale Ministro del Lavoro, per un incontro “che sia funzionale a ricordare ad Andrea Orlando gli impegni assunti”.

“La crisi sanitaria ed economica nella nostra città non fa altro che raccogliere attorno al nostro movimento centinaia di proletari che rivendicano lavoro e salario. Per tale motivo in tutti i modi provano ad eliminare questa esperienza.Ci stanno provando con la repressione a togliere il nostro movimento dalle strade ma non ci riusciranno. Noi non ci fermeremo, neanche un secondo: continueremo senza sosta, senza tregua, senza padroni”, conclude la nota del Movimento 7 novembre.

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