TERRA DEI FUOCHI, CONTROLLI DEI CARABINIERI: 29 DENUNCIATI E 5 INDUSTRIE CHIUSE

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I Carabinieri per la tutela ambientale e la transizione ecologica hanno svolto negli ultimi mesi una campagna di controlli per la repressione dei fenomeni di abbandono e combustione illecita di rifiuti nei territori noti come Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta. Attenzione è stata dedicata alla filiera del pellame e del tessile: a settembre e ottobre 2020 e, da ultimo, alcuni giorni fa, i Carabinieri del Noe di Napoli, Caserta, Salerno, Bari e Potenza, insieme ai militari del gruppo Ispettorato del Lavoro di Napoli e militari dei Comandi Provinciali di Napoli e Caserta, hanno effettuato una serie di controlli finalizzati ad accertare le modalità di smaltimento degli scarti di lavorazione delle industrie tessili, avendo appurato che proprio gli scarti tessili rappresentano una delle tipologie di rifiuti più spesso dati alle fiamme nelle aree maggiormente interessate dalla combustione illecita di rifiuti.

Circa 60 militari, hanno sottoposto a verifica numerosi impianti industriali nelle province di Napoli e Caserta, denunciando all’autorità giudiziaria 29 persone, titolari di altrettante ditte, ritenuti responsabili di smaltimento illecito di rifiuti e scarico illecito di acque reflue industriali in corpo idrico superficiale, sottoponendo a sequestro impianti e macchinari utilizzati per l’esercizio delle illecite attività di concia e lavorazione del pellame e dei tessuti. Nello stesso contesto, i Carabinieri del Noe di Napoli e del Nucleo Ispettorato del Lavoro del capoluogo hanno disposto la sospensione dell’attività produttiva di cinque opifici della provincia di Napoli, in quanto, al momento del sopralluogo, è stato verificato lo stoccaggio abusivo di ingenti quantitativi di scarti di lavorazione, nessuno dei quali riportato sui registri previsti per legge, e la presenza di 39 operai “in nero”, su un totale di 60 occupati.

Nel complesso, nel corso degli ultimi mesi, sono stati controllati 54 impianti industriali operanti nella lavorazione e commercializzazione del pellame, sono state denunciate 29 persone, sono state sequestrate 11 aziende e numerosi impianti e macchinari utilizzati per le illecite attività, nonché numerosi sacchi contenenti scarti di lavorazione, destinati all’abbandono su strada, e sono state irrogate 90 sanzioni amministrative per complessivi 285mila euro.

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