NAPOLI, GENITORI DI UGO RUSSO INCATENATI AL TRIBUNALE: “DOPO 14 MESI NEMMENO I RISULTATI AUTOPSIA”

Ugo Russo, dopo oltre un anno la richiesta di verità da parte dei genitori in modo simbolico. Ieri si sono ncatenati nello spiazzale del tribunale di Napoli con dei cartelli che chiedono verità e giustizia sulla morte del proprio figlio.

Dopo oltre 14 mesi dall’omicidio di Ugo, in cui neanche i risultati dell’autopsia sono stati resi pubblici, in cui sistematicamente gli stessi avvocati devono rinviare di settimana in settimana l’aspettativa di notizie e informazioni, questo gesto conferma la convinzione nell’avere risposte dalla giustizia, ma anche grida la disperazione e il dolore, la ferita legata a un lunghissimo silenzio riempito solo da un altrettanto lungo processo mediatico alla famiglia stessa.

“L’urgenza di sapere invece se quella maledetta notte del 1 marzo 2020 a Ugo è stata o meno applicata una pena di morte senza processo. Insomma di avere tutta la verità su un figlio ucciso con almeno tre colpi di pistola di cui uno alla nuca! Per questo quando ci hanno comunicato ieri sera questa loro intenzione siamo accorsi ieri mattina in solidarietà. I genitori di Ugo chiedono di trovare finalmente ascolto”, scrive il comitato Verità e giustizia per Ugo Russo.

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