NAPOLI, SALTA IL CONSIGLIO COMUNALE CON SOLO 13 PRESENTI. M5S ATTACCA IL SINDACO

Il Consiglio comunale di Napoli si ferma. La seduta, riunitosi oggi al Maschio Angioino, è stata sciolta per mancanza di numero legale. Erano infatti presenti in aula 13 consiglieri su 41.

Il presidente dell’Assise Alessandro Fucito ha quindi comunicato la non validità della seduta, spiegando che ci sarà una prossima riunione dei capigruppo per fissare una nuova data. “Suggerirei – ha aggiunto – di valutare la possibilità della seconda convocazione perché il Consiglio o si scioglie e va a casa oppure, opportunamente, si convocherà fosse anche con 14 consiglieri. Così, chi ritiene che il Consiglio possa essere fermo non avrà gioco facile”.

Oggi erano presenti in aula Rosario Andreozzi, Elena Coccia, Mario Coppeto, Alessandro Fucito e Chiara Guida (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra – Ecologista e Democratica), Armando Coppola e Salvatore Guangi (Forza Italia), Gaetano Troncone e Anna Ulleto (Misto), Carmine Sgambati (Misto – Italia Viva), Domenico Palmieri (Napoli popolare), Vincenzo Moretto (Misto – Lega) e Marco Nonno (Misto – Fratelli d’Italia).

“Persino il Sindaco era assente, chissà dov’era e cosa faceva; forse era in Calabria o a inaugurare qualche targa o panchina. Ed il Presidente del Consiglio, Sandro Fucito, invece di prendere atto che ormai la Consiliatura è finita e che il Sindaco non può contare neanche su sé stesso, cosa fa? dichiara in aula queste testuali parole: ‘Chi ritiene che il Consiglio possa essere fermo non avrà gioco facile’ “.  A dirlo sono i portavoce M5S Matteo Brambilla e Marta Matano.

“L’unica cosa che effettivamente non avrà gioco facile – continuano Brambilla e Matano – è questa amministrazione sciagurata che non ha più una maggioranza politica, visto che quella che c’era si è sciolta come la neve a primavera. Eppure è semplice, l’opposizione aveva chiesto di risolvere la sciagurata questione delle multe ‘ingiuste’ (per usare un temine tanto caro a questa Amministrazione), con la redazione di un documento ufficiale a firma del Sindaco, dell’Assessore al ramo, del Segretario Generale, del Ragioniere Generale e dei Revisori dei Conti, nel quale fossero precisati quali sono i vincoli tecnici e normativi che impediscono, ad oggi, di poter adottare l’atto di revoca delle sanzioni del Centro Storico”.

“Niente di tutto questo è stato fatto, preferendo come al solito sterili promesse mediante l’utilizzo di parole vuote e prive di sostanza. Il M5S è pronto da tempo a mandare via questa amministrazione e chiediamo a tutti i colleghi consiglieri, che condividono questa posizione, di schierarsi chiaramente contro questa farsa di amministrazione e di smettere di andare alla ricerca di una maggioranza che non c’è”, concludono gli esponenti 5 Stelle.

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