“UN PATTO PER NAPOLI”, IN ARRIVO 1 MILIARDO: COSÌ CONTE E LETTA HANNO CONVINTO MANFREDI

“Un impegno alla base del ‘Patto per Napoli’ che oggi il Movimento 5 Stelle, il Partito democratico e Leu sottoscrivono per lanciare la candidatura di Gaetano Manfredi a sindaco della città”.

Lo dice l’ex premier Giuseppe Conte commentando sulla sua pagina facebook la news della candidatura dell’ex ministro del suo governo bis.

“Questo patto non è una mediazione al ribasso – prosegue Conte – non è un compromesso. È la convinzione di aver imboccato la strada giusta, è la dimostrazione che ciò che serve non è cedere a frettolose soluzioni e fusioni a freddo ma partire dall’analisi dei problemi e da qui trovare il ventaglio delle soluzioni per risolverli. Muoviamo questo passo senza paura, con determinazione: per prendere di petto questa sfida, con realismo e concretezza. Quello stesso realismo dimostrato da Gaetano Manfredi, che fin da subito si è detto pronto a lavorare per Napoli se fosse stato posto nella condizione di incidere sulla vita dei suoi concittadini e di trasformare le loro voci in capitoli di programma. E – conclude – così sarà”.

“La candidatura di Gaetano Manfredi a sindaco di Napoli è una bella notizia per la città. Per Napoli è stato siglato un patto molto importante e sono contento di averlo fatto con Giuseppe Conte e Roberto Speranza. Sono un grande tifoso di Manfredi e saprà guidare Napoli verso la sua rinascita”. Lo ha detto il segretario dem, Enrico Letta durante un webinar organizzato dalla scuola di formazione per ‘Architetti della Politica’ PolìMiNa – ‘Politica Milano-Napoli’.

Di cosa tratta questo “patto”? Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza lo hanno sottoscritto oggi in rappresentanza di Movimento 5 Stelle, Partito democratico e Leu a sostegno della candidatura di Gaetano Manfredi a sindaco di Napoli. “In questo momento storico – aggiungono – Napoli è la città che presenta le maggiori criticità economiche e sociali. Il paradosso è che rappresenta anche il giusto laboratorio per lo sviluppo. Investendo su Napoli, esaltandola, rendendola pienamente una città europea, seppur conservando le sue straordinarie tipicità culturali, si rende un servizio all’Italia intera. E non soltanto per ragioni simboliche, pur validissime, di vicinanza tra Nord e Sud, di bene comune, di unità nazionale”.

“L’investimento su Napoli è un investimento per il Paese poiché rappresenta il punto di partenza, concretamente sperimentale, di una inversione di rotta applicabile a tutte le città – grandi, medie o piccole – in difficoltà”.

Conte, Letta e Speranza individuano “tre interventi legislativi a livello statale” che definiscono “necessari ed urgenti” per “rendere sostenibile la gestione del debito in base ai principi di solidarietà, di coesione territoriale ed equità intergenerazionale”: “una procedura per la gestione commissariale del debito sulla falsariga di quella in essere dal 2008 per Roma; l’estensione all’intero triennio 2021-2023 e l’incremento da 500 milioni ad almeno 1 miliardo annuo della dotazione del Fondo per il sostegno all’equilibrio di bilancio degli enti locali; un piano straordinario per l’assunzione e la riqualificazione di personale da parte degli enti locali, con particolare riferimento a figure professionali dotate di qualificazione specifica”.

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