CENTRI SOCIALI, MARESCA: “NON REPLICO A DEMA, SE RISPETTO LEGGE È DI DESTRA ALLORA LO SONO”

Maresca vs de Magistris, un match tra magistrati (ed ex pm) sulla legalità. “Non rispondo né replico al sindaco di Napoli perché nonostante tutto è la massima istituzione cittadina e per me merita rispetto a prescindere”. Così Catello Maresca, candidato sindaco di Napoli, in risposta a Luigi de Magistris che aveva definito la sua posizione “di destra molto ideologica” in riferimento all’attacco sferratogli dal pm in aspettativa sui centri sociali.

“La priorità di Maresca sono i centri sociali e non la camorra?”, si era chiesto stamattina il primo cittadino napoletano. “Ho spiegato in pubblico, in maniera trasparente, che offro il mio impegno alla città che amo. Ho detto in ogni salsa – prosegue Maresca – che la mia esperienza è autenticamente civica. Ho detto anche che sono aperto al contributo di chiunque voglia misurarsi sui programmi, sulle cose da fare per Napoli. La mia base di partenza è l’ascolto e l’aiuto di chi soffre. Un piano di rinascita della città che abbia al centro i napoletani, quelli che ogni mattina tirano la carretta e soffrono perché non hanno un lavoro, non riescono a mettere il piatto a tavola. Ed ho anche detto che Manfredi viene candidato a far rinascere Napoli da coloro che l’hanno ridotta in macerie, governando negli ultimi 30 anni”.

Per Maresca “sulla storia dei centri sociali vale la pena spiegare che alla domanda di un giornalista su cosa ne pensassi di chi invade edifici pubblici e li occupa abusivamente per fini non leciti ho risposto che bisogna chiamare la forza pubblica, far sgomberare e denunciare. Che siano centri sociali, centri asociali o componenti della bocciofila, per me che sono uomo di legge cambia poco. Un reato, se reato è, va perseguito. Ho spiegato, ripeto testuale, che in un quadro di regole, di leggi, se uno Stato è serio e le fa rispettare, si tutelano i più deboli rispetto a quelli violenti e prepotenti. Se far rispettare la legge è di destra, allora sono di destra. Questi slogan, non si offenderà il sindaco, a me fanno ridere. Sulla lotta alla camorra e sui legami da recidere tra politica e camorra, ognuno la può pensare come crede. Su questo versante parla il mio lavoro. La gente, e soprattutto i giovani perbene, sanno che la mia preoccupazione principale da sempre è vedere Napoli ripulita da degrado urbano e morale. La camorra non è un male da contrastare ma un cancro da estirpare. E chi ne parla, come si dice a Napoli a schiovere, senza avere alcuna esperienza fatta, contribuisce ogni giorno ad aggravare la situazione”

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