OPERAI WHIRLPOOL E DISOCCUPATI, BLOCCHI A NAPOLI: ESPLODE LA MICCIA DELLA CRISI DEL LAVORO

A Napoli esplode la crisi del lavoro. Operai della Whirlpool e i disoccupati del Movimento 7 novembre in due punti della città bloccano strade e autostrada per le rispettive vertenze. La miccia del post Covid è stata accesa e la situazione diventa incandescente per le tensioni sociali.

“Proteste ogni giorno

A mezzogiorno, le tute blu Whrilpool sono scese in strada nei pressi della fabbrica invadendo la carreggiata che conduce allo svincolo autostradale. In una giornata torrida come quella di oggi, gli operai hanno deciso di acquistare e consegnare delle bottigliette d’acqua agli automobilisti.

“Anche oggi una grande giornata di lotta dei lavoratori – dice Raffaele Apentino, segretario generale Fim-Cisl Campania -. Saremo qui tutti i giorni a protestare fino a quando l’azienda non cambierà la propria posizione e il governo non proporrà una soluzione stabile per tutti i lavoratori della Whirlpool di Napoli”.

“Chiediamo – sottolinea Antonio Accurso, segretario generale aggiunto Uilm Campania – di essere autorevoli nei confronti della multinazionale: è inammissibile che dopo due anni di vertenza siamo costretti ancora a bloccare una strada. Bisogna impedire i licenziamenti e imporre a Whirlpool il rispetto degli accordi”.

Domani alle 9 i lavoratori della Whirlpool terranno un presidio sotto la sede della Regione Campania a Santa Lucia. “Le istituzioni – spiegano – devono essere parte attiva nella lotta e pretendere che la Regione Campania sia considerata alla stregua di tutte le Regioni dove i siti Whirlpool hanno sede. Sono sei anni che la Whirlpool spopola il territorio, prende i marchi e indebolisce le aree industriali”

Sulla vicenda è intervenuto il senatore Sandro Ruotolo che si appella al governo: “non c’è più tempo da perdere. Il governo intervenga per bloccare i licenziamenti alla Whirlpool di Napoli. La multinazionale americana ha, infatti, confermato l’intenzione di avviare dal primo luglio la procedura di licenziamento collettivo dei 340 dipendenti dello stabilimento napoletano. Rileviamo da parte della multinazionale americana un vero e proprio accanimento sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori con la palese violazione dell’accordo sottoscritto dalle parti nel 2018. La situazione è esplosiva e non è più tollerabile. Un appello lo rivolgiamo al presidente del Consiglio Mario Draghi affinchè si occupi in prima persona della vertenza Whirlpool, mettendo in campo strumenti per evitare la perdita dei posti di lavoro, definendo una strategia chiara per mantenere l’attività produttiva in via Argine”.

“Si convochi l’azienda, si discuta il futuro di queste lavoratrici e lavoratori. Governo e Regione Campania devono cercare anche un’alternativa con la compartecipazione pubblica. I lavoratori della Whirlpool di Napoli non possono e non devono essere lasciati soli”, conclude il senatore.

Disoccupati a Santa Lucia

Questa mattina disoccupati sul lungomare, bloccato e poi in corteo verso la Regione Campania. Abbiamo ricevuto informazione dalla Prefettura dell’imminente riconvocazione del tavolo interistituzionale come da verbale dell’ultimo incontro al quale parteciparono tutti gli enti e proseguire per dare risposte concrete alle rivendicazioni.

“Durante la giornata di lotta, il nostro ricordo e la nostra rabbia per l’omicidio di Adil, morto per la sete del profitto, ucciso durante lo sciopero nazionale della logistica”.

Si salda il fronte del non lavoro e dei lavoratori di alcuni settori produttivi come la logistica. Da Napoli parte un messaggio chiaro verso il 30 giugno, termine fissato per la fine del blocco dei licenziamenti.

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