SALVINI A RADIO CRC RILANCIA SU CATELLO MARESCA: “NAPOLI VIENE PRIMA DEI SIMBOLI”

Matteo Salvini rilancia su Maresca ai microfoni di Radio Crc, pronto a rinunciare anche al simbolo della Lega. Alle domande di Taisia Raio ha sottolineato: “spero che non saremo divisi. Conoscevo Maresca da magistrato anticamorra che parla con il suo lavoro e non con gli show. Abbiamo parlato di città, di Bagnoli, di Secondigliano, giovani e lavoro e quindi è una grande opportunità che parte dal basso. Il centrodestra non deve farsela sfuggire, è 30 anni che la sinistra prende i voti dei napoletani e non combina nulla. Prima viene Napoli, i simboli vengono dopo perché la città non merita di essere colonia del Pd e della sinistra”.

Il leader leghista ha confermato, inoltre, che sarà a Santa Maria Capua Vetere domani e nonostante la pubblicazione dei video resta solidale con gli agenti coinvolti: “chi sbaglia paga soprattutto se indossa una divisa però non si possono coinvolgere tutti i 40mila donne e uomini di polizia penitenziaria e non si possono sbattere in prima pagina con nomi e cognomi. Serve rispetto per uomini in divisa che ci proteggono in strada, i singoli errori vanno puniti. Conosco quei padri di famiglia sotto accusa e sono convinto che non avrebbero fatto nulla di male”.

Poi trova il tempo di attaccare sia De Luca che de Magistris. “Si torna alla normalità grazie agli italiani, ai napoletani e campani che per colpa di De Luca sono gli ultimi a non avere la normalità concessa in altre città italiane. Una punizione inutile nei confronti di cittadini e imprenditori, De Luca la smetta con queste battaglie ideologiche e conceda libertà responsabile”. E ha aggiunto: “De Magistris oggi da sindaco, pagato dai napoletani ma si occupa della campagna elettorale in Calabria. Uno che ha lasciato la città nelle condizioni che i cittadini vedono e toccano con mano: uno che fallisce a Napoli si propone come salvatore della Calabria? A de Magistris chiedo di occuparsi di Napoli”.

Poi su Ddl Zan Salvini non arretra: “in linea su quanto chiedo dal Papa chiediamo di punire chi subisce discriminazioni senza introdurre reati di opinione e senza portare a scuola di bimbi di 6 anni teorie sull’educazione sessuale che spetta ai genitori. Domani mattina siamo pronti ad approvare leggi che puniscono chi aggredisce due persone che si baciano”.

E conclude chiedendo di lasciare i calciatori liberi di concentrarsi sulla partita e “spero che si inginocchino dopo aver segnato. Poi facciano quello che vogliono”.

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