DISOCCUPATI IN PROTESTA SOTTO AL MASCHIO ANGIOINO MA POI LO RIPULISCONO DAI RIFIUTI

Erano sotto al Maschio Angioino per l’ennesima mobilitazione in occasione del Consiglio comunale. I disoccupati del Movimento di lotta 7 novembre hanno ripulito i vialetti del castello da decine di sacchetti di spazzatura che invadono il centro cittadino per la difficoltà della raccolta da parte di Asìa.

Poi il Movimento si è mosso in corteo, con lo scioglimento della seduta, per rivendicare il tavolo delle istituzioni e la vertenza per un piano di assunzioni soprattutto nei servizi di igiene ambientale e della manutenzione urbana.

“Lo spazzamento in città è ai minimi termini – scrive in una nota il Movimento – come tutto il ciclo integrato dei rifiuti, la manutenzione del verde, il decoro e l’igiene urbano. L’azienda ASIA – che effettua i servizi di igiene ambientale, raccolta differenziata, spazzamento, raccolta del residuo indifferenziato e trasporto rifiuti verso gli impianti di trattamento e selezione – nel 2000 aveva 1.230 operatori ecologici, oggi non superano le 300 unità con tutte le conseguenze in termini di peggioramento evidente del servizio per la città ed i nostri quartieri. Mentre avrebbe dovuto, come in parte successo, internalizzare i servizi, negli ultimi 5 anni ha ripreso ad esternalizzare: ma nessun turnover vero viene effettuato e soprattutto si alimenta il sistema marcio tramite le Agenzie Interinali come l’Adecco”.

“Ogni mese vanno in pensione decine di lavoratori ma il Comune eroga sempre 240 milioni di euro annuali. Riteniamo possibile – continua la nota – partendo dalla denuncia ed indicazione del movimento dei disoccupati, individuare meccanismi e possibilità di inserimento lavorativo che passino per la formazione di nuovi disoccupati finalizzata all’ampliamento della pianta organica ed all’efficientamento del servizio. Per lo spazzamento oramai non si superano le 270 unità in tutta la città, poche decine per diversi quartieri, e ci sono le cooperative ‘Primavera III’ e la ’25 Giugno’ per sopperire alle mancanze di organico, le quali sono legate ad un finanziamento ‘fino a svecchiamento e svuotamento’ che riteniamo possa essere messo sotto studio rispetto la possibilità di trovare forme di rinnovo e rigenerazione delle composizioni di tali cooperative. 
La mobilitazione continua a rivendicare la riconvocazione del tavolo interistituzionale su basi concrete e con l’attivazione di proposte e soluzioni”.

“Stiamo chiedendo ripetutamente alla Regione Campania di presentarsi nuovamente al tavolo che la Prefettura sta provando a riconvocare dopo gli incontri fatti al Ministero del Lavoro.
Durante la giornata il riferimento all’assurda indagine per Associazione a Delinquere comunicata ad Eddy e che sarà probabilmente comunicata ad altri compagni e disoccupati che continuano con il movimento a rivendicare salario, lavoro e dignità”, conclude il Movimento 7 novembre.

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