SCONTRO A 5 STELLE, I “DISSIDENTI” CAMPANI: “GRILLO SIAMO CON TE”. I DIMAIANI CON CONTE

Napoli e la Campania, la frattura dei 5 Stelle si consuma a colpi di appelli e lettere. La prima è quello di 100 attivisti e portavoce municipali, comunali e regionali protagonisti già dello “strappo” sull’alleanza giallorossa per Manfredi.

Si rivolgono al padre fondatore Beppe Grillo e dicono chiaramente che sono dalla sua parte nello scontro con Conte: “ti stiamo scrivendo per farti sentire la nostra presenza, per dirti che ci siamo e che siamo ‘moltitudine’, una moltitudine che, proprio come nelle tue ‘parole guerriere’, credeva di essere sola e invece si è ritrovata, fianco a fianco, da ‘Voghera a Canicattì’ siamo quella comunità, grande e familiare, che aggrega chi si riconosce nei suoi valori fondanti e si difende compatta dagli usurpatori e stiamo provando a non far deragliare definitivamente il nostro ‘sogno’, quel sogno chiamato MoVimento 5 Stelle che tu e Gianroberto siete riusciti a creare ed a far ‘sognare’ a milioni di persone”.

“Noi ci riconosciamo ancora in quei – scrivono i ‘dissidenti’ napoletani e campani – ci difendiamo tenacemente da chi li rinnega. Abbiamo attraversato momenti difficili e l’unica cosa che ci ha fatto continuare a sperare è stata quella utopia solitaria che guardandoci negli occhi riconoscevamo identica negli sguardi degli altri e che da sogno solitario insieme trasformavamo in ardita concretezza. Abbiamo bisogno di cancellare molte cose del passato, molti  ‘abusi di potere’ troppe personalizzazioni, molti errori, tanti da aver spinto molti sognatori di utopia ad abbandonare desolati. E abbiamo bisogno di te, Beppe, abbiamo bisogno che tu, come noi, non ti faccia intimidire da chi nel giro di pochi anni da portavoce si è trasformato in eletto sentendosi fine stratega e grande statista, scollandosi totalmente dal territorio e imponendo decisioni calate dall’alto e pacchetti all inclusive di accordi, alleanze, sindaci e assessorati. Ci stanno fregando, Beppe, questi ci stanno fregando: dalle questioni ambientali alle grandi opere, ci stanno fregando”.

“Non vogliamo essere la brutta copia di un sistema che abbiamo sempre combattuto.

Parla con noi, ascoltaci: siamo gli attivisti, cuore pulsante del MoVimento, siamo portavoce comunali, municipali, alcuni regionali, siamo quelli che, da Napoli, da Bologna, da Roma, da Monza, da Bari – ovunque semi stanno germogliando, raccogliendo adesioni da tutta Italia – non si arrendono e che non vogliono sacrificare princìpi e valori per una percentuale, per un consenso effimero. Siamo l’onda della Rivoluzione culturale e gentile che non vuole arrestarsi, siamo quelli del voto consapevole che non barattano consensi per fini personali. Ci siamo, Beppe, noi ci siamo. Ed abbiamo bisogno che anche tu ci sia”, conclude la lunga lettera.

Dall’altra parte arriva la nota dei fedelissimi di Luigi Di Maio, il grande mediatore dello scontro Grillo-Conte: Salvatore Aversano, Michele Cammarano, Vincenzo Ciampi, Valeria Ciarambino, Luigi Cirillo e Gennaro Saiello.

“Il bene del Movimento 5 Stelle coincide con il bene del Paese. Per questo abbiamo il dovere di ripartire al più presto con nuove regole – dichiarano i consiglieri – e una rinnovata compattezza. Sappiamo bene che in qualunque forma avverrà il cambiamento che auspichiamo, poggerà sempre su fondamenta salde rappresentate dai principi e dai valori che guidano il Movimento 5 Stelle da oltre dieci anni, dentro e fuori i palazzi istituzionali. Abbiamo bisogno di Beppe Grillo, il custode dei nostri valori e della nostra identità. E abbiamo bisogno di Giuseppe Conte, assieme al quale abbiamo affrontato, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, la fase più complicata e delicata dal dopoguerra ad oggi. Questo deve essere il momento dell’unità, perché solo se sapremo rimanere uniti saremo una forza invincibile e potremo continuare a incidere per il bene del nostro Paese”.

“La volontà di Beppe Grillo di mediare in merito agli atti che dovranno costituire la nuova struttura di regole del Movimento 5 Stelle – proseguono – è una notizia straordinaria, un’apertura che va nel solco della partecipazione. Il comitato è composto da persone di valore e siamo certi che profonderanno il massimo impegno per il bene della nostra comunità. Ma tutti noi dobbiamo contribuire affinché questa mediazione si realizzi. Portavoce, attivisti e cittadini che vedono nel Movimento una speranza per il futuro lavorino insieme per questo risultato. Abbiamo attraversato tanti momenti difficili nella nostra storia ma siamo sempre riusciti a rialzarci e ad affrontare le sfide che avevamo davanti compatti e a testa alta. Confidiamo che sarà così anche questa volta”.

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