NAPOLI E I VACCINI, L’APPELLO DELL’ORDINE DEI MEDICI: “FONDAMENTALI PRIMA E SECONDA DOSE”

“Non voglio fare la Cassandra ma qualche numero bisogna darlo. Nel luglio 2020 i positivi erano 9, un anno dopo sono 107. I ricoverati erano 16, oggi 117. In terapia intensiva erano 0, quest’anno 19. Poi abbiamo avuto le file fuori agli ospedali a ottobre e novembre”. Lo ha detto il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli Bruno Zuccarelli, intervenendo durante la trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

Poi ha aggiunto: “Quest’anno abbiamo il volano dei vaccini ma il mio appello è per quelle persone che non hanno fatto prima dose o non si sono vaccinati la seconda volta. Questo nemico deve essere abbattuto e servono atteggiamenti responsabili mentre vedo un ‘liberi tutti’ con persone che non usano nemmeno le mascherine. Pensiamo che il vaccino sia il taumaturgo che risolve tutto”.

Zuccarelli ha poi sottolineato: “Rischiamo nuove preoccupazioni nei prossimi mesi. In Inghilterra abbiamo visto che l’atteggiamento negativo ha portato a precauzioni più restrittive. Non bisogna abbassare la guardia”. E ha precisato: “Le pandemie hanno un periodo di circa 3 anni. Nel secolo scorso per portare una malattia da un continente all’altro ci voleva un mese di navigazione mentre oggi bastano poche ore di volo. La variante si combatte con la doppia dose con i vaccini a disposizione, evitando l’ospedalizzazione perché, in caso di contagio si prende il virus in forma attenuata”.

Sui vaccini il presidente dell’Ordine dei medici ha sottolineato: “Dobbiamo andare incontro alle difficoltà delle persone che sono pigre o che non hanno abitudine a maneggiare un computer. Per queste si può fare un grande lavoro con le farmacie e i medici del territorio. Certo non ci ha avvantaggiato una comunicazione inadeguata sui vaccini, spesso contrapposta, ma passato questo periodo dobbiamo portare avanti un’opera di convincimento grazie al ruolo dei medici di famiglia”.

Sulla scuola Zuccarelli ha detto: “La prima cosa è vivere. Si deve tornare alla scuola in presenza. Per farlo dobbiamo avere un alto numero di vaccinati e sfruttare questi 50 giorni per vaccinare il più possibile. Dobbiamo mettere in condizione chi governa a non prendere decisioni drastiche”.

Infine l’appello per le vaccinazioni a tutti: “Mi rivolgo a chi non si vuole vaccinare perché ha paura degli effetti collaterali, ogni farmaco li ha, si deve sapere che i benefici sono superiori, è l’unica soluzione. A luglio e agosto 2020 abbiamo fatto errori pagati amaramente. Torniamo alla socializzazione ma non a contatti prolungati, soprattutto tra i giovani. Abbiamo due alleati: il clima e il vaccino. Continuiamo a vaccinarci senza abbassare la guardia”.

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