CAIVANO, SANDRO RUOTOLO CON DON PATRICIELLO: “RISCHIO INIZIO GUERRA GRUPPI CRIMINALI”

“Poteva scapparci il morto giovedi sera al parco Verde di Caivano”. Il senatore Sandro Ruotolo interviene sui fatti avvenuti lo scorso 8 luglio che hanno determinato grande terrore tra i residenti.

“Oltre 26 bossoli esplosi con diverse armi, forse anche mitragliette. Una fiammata di violenza criminale – prosegue Ruotolo – e forse un inizio di guerra di qualche gruppo emergente che vuole gestire una delle piazze di spaccio più importanti d’Europa perché i 51 arresti di qualche settimana fa hanno lasciato uno spazio da occupare. Dicono che la camorra di Caivano vuole riprendersi il territorio dal gruppo degli scissionisti di Secondigliano. Occorre perciò accendere i riflettori su Caivano, perché nonostante gli sforzi dello Stato di ripristinare la legalità, la camorra giovedì sera ha voluto lanciare un segnale di forza e di intimidazione a chi cerca di opporsi alla logica malavitosa. Il Parco Verde continua ad essere l’avamposto del potere dei clan”.

“A Caivano come ad Arzano e altri comuni fuori controllo del napoletano, lo Stato deve metterci la faccia. Questa del Parco Verde è una storia indecente che ci fa capire anche il bisogno di lavorare sul territorio come società civile per ripristinare la legalità. Non si vincono malaffare e camorra se istituzioni e società civile non interagiscono e producono azioni concrete. Caro Don Maurizio non sei solo, occorre mettere in sicurezza il territorio e garantire ai tuoi bambini di frequentare la chiesa come le strade e i quartieri di Caivano”, conclude il senatore.

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