NAPOLI, NON SOLO LA PIAZZA: CENTINAIA DI DISOCCUPATI RIPULISCONO I LITORALI DAI RIFIUTI

Non solo la piazza. Il movimento di lotta Disoccupati 7 novembre si mobilita per la pulizia delle spiagge, la manutenzione e la raccolta differenziata di plastica e vetro sul litorale di Napoli per combattere degrado ed inquinamento a mare. E offrono una risposta a chi li accusa di non aver voglia di lavorare o di volere sussidi mostrando come ci sia bisogno di personale per la pulizia, il decoro e la manutenzione urbana.

Centinaia di disoccupati hanno da questa Domenica iniziato una collaborazione per la pulizia delle spiagge, la manutenzione e la raccolta differenziata di plastica e vetro sul litorale di Napoli per combattere degrado ed inquinamento a mare.

Un’attività che, a turnazione, vedrà i disoccupati come operatori fino al 30 Settembre su 7 litorali da San Giovanni a Teduccio a Bagnoli, passando per la Rotonda Diaz e la spiaggia delle Monache.

“Mentre prosegue la lotta per fare e trasformare il tavolo interistituzionale convocato in strumento per produrre risposte vere, concrete e serie per formazione ed inserimento al lavoro – scrive in una nota il Movimento – abbiamo valutato di accettare questa attività per vari motivi. Per dimostrare la possibilità d’impiego in lavori di pubblica utilità, per evidenziare le urgenze della nostra città, per ribaltare il tavolo, trasformarlo in arma e lotta per evidenziare contraddizioni e possibilità per sbloccare la nostra vertenza”.

L’obiettivo del Movimento è quello di dimostrare “quanto lavoro di pubblica utilità ci sarebbe da fare e come è possibile trasformare questa platea di disoccupati in lavoratori”. “Per trasformare questa attività in vera formazione finalizzata al lavoro – aggiungono i senza lavoro – iniziando da una prima attestazione che proveremo a trasformarla in base di partenza per definire la platea”.

Inoltre i disoccupati vogliono denunciare “la vera natura delle Istituzioni che, nonostante la città cada a pezzi, lasciata al degrado ed all’abbandono non riescono a trovare soluzioni affinché si possano formare disoccupati per garantire un salario a chi non ha lavoro e garantire i servizi minimi sociali che da sempre evidenziamo. Un utilizzo di manodopera non retribuita da parte delle istituzioni per un servizio di pubblica utilità che dimostreremo necessario e da trasformare in formazione per operatori ecologici specifici”.

Intanto ieri dopo un corteo a Napoli, dal Comune alla Prefettura, un incontro con Città Metropolitana, Comune e Vice-prefetto.  Non era presente la Regione Campania, a differenza dell’ultimo incontro, seppur il tavolo fosse convocato su impulso del Ministero del Lavoro.

“La Prefettura, oltre riportare la necessità di richiedere riconvocare e dare continuità al tavolo interistituzionale – spiegano i disoccupati – relazionerà al Ministero degli Interni, Ministero della Transizione Ecologica e Ministero del Lavoro circa l’attività che i servizi del Comune di Napoli stanno facendo fare ai disoccupati ‘volontari’ e la necessità di trovare soluzioni, come evidenziato dal Comunicato finale del tavolo del 9 Giugno”.

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