PER LA CALABRIA SERVE UNO “SHOCK POLITICO”: LUIGI DE MAGISTRIS RILANCIA, “IDEALISTI E REALISTI”

“La Calabria ha bisogno di uno shock politico, con persone capaci di governare. Siamo idealisti ma realisti. Non siamo un luogo, come vorrebbero farci passare, dove si può mescolare ciò non che non è mescolabile. Siamo per le storie credibili, non per pacchetti di voti”.

Sono i punti chiave dell’incontro con la stampa organizzato oggi a Lamezia Terme (Catanzaro) da Luigi de Magistris, a capo di una coalizione civica, che punta diventare il prossimo governatore della Calabria. Il titolo scelto per l’incontro è stato ‘La Calabria del riscatto’.

“Le regionali – ha aggiunto – sono la mia quarta campagna elettorale, ed è quella più difficile per via della legge elettorale, ma ci crediamo e ci stiamo mettendo il massimo impegno, grazie al sostegno di molti cittadini, associazioni, anche partiti che guardano a noi con interesse. Non so quante liste faremo, ma al momento abbiamo candidati forti con grande personalità e professionalità con storie incredibili. Certamente non siamo un polo civico improvvisato. Sulle liste faremo valutazioni persona per persona. Domenica contiamo di completarle e presentare al popolo calabrese e a chi vorrà controllarle. Certamente siamo per la rottura del sistema puntando ad un codice etico chiaro. Vale per tutti, dal Pd, al M5s ad Oliverio. Siamo chiaramente un polo civico. Ci rivolgiamo a tutti i delusi da questa terra, al 50 per cento di chi non è andato a votare, ai quegli elettori del Pd stufi dalle gerarchie che reggono da quarant’anni, ai sostenitori del M5s, ma anche agli elettori del centrodestra. Occorrono competenze per fare uscire la Calabria dalle numerose emergenze e mandare a casa questo centrodestra – ha precisato – pensiamo alla sanità, all’acqua pubblica, le emergenze incendi, la situazione drammatica delle infrastrutture”.

Nel confronto all’interno del centrosinistra e con gli altri candidati presidente de Magistris ha detto: “Il mio commento su Amalia Bruni che si è presentata alla prima uscita pubblica con al proprio fianco Enrico Letta ed Enza Bruno Bossio lo associo alla famosa frase di Totò e Peppino: ho detto tutto. Di cosa dobbiamo parlare. La sua scelta è proprio per dare una mano al centrodestra e colpire noi. Hanno fatto il call center per la scelta del candidato, prima Irto con la sua storia che può piacere o no, poi Ciconte, Ventura e poi tanti altri”.

Sul fronte del centrodestra, attualmente alla guida della Regione Calabria, de Magistris ha dichiarato: “Ho sempre rispettato Jole Santelli in quanto rappresentante istituzionale eletta del popolo, anche come avversaria politica. Ma Spirlì non è nessuno, dovrebbe fare solo atti di ordinaria amministrazione, si dovrebbe occupare di come prevenire gli incendi, ma invece si concentra su come assumere portaborse. La responsabilità più grave del centrodestra è quella di non aver fatto nulla almeno per garantire di diritti primari nel momento della pandemia. Non è riuscito ad invertire la tendenza pur avendo a disposizione un fiume di denaro”.

Sui punti chiave per lo sviluppo della Regione il tema del Pnrr è stato più volte citato: “È una grande opportunità per il nostro Paese – ha detto de Magistris – per fare opere che da molto tempo non si realizzano, garantire infrastrutture, servizi e diritti. Vi invito ad andare a vedere cosa ha proposto Spirlì sul tema dell’acqua, l’ambiente per capire il fallimento totale.
Ad ottobre non solo andremo a governare la Regione al momento più in difficoltà d’Italia, ma dovremo, usando una metafora calcistica, iniziare un campionato con trenta punti di penalizzazione”.

“Sul tema dell’emergenza rifiuti in tutta la Calabria – ha aggiunto – Spirlì non propone raccolta differenziata, compostaggi, nuovi impianti di trattamento delle frazioni, ma bensì le discariche, con una umiliazione in particolare per la provincia di Crotone, con una ordinanza di protezione civile che vanifica gli sforzi per cercare di bonificare tutto il territorio. Stessa situazione a Reggio Calabria con il sindaco e la Regione che non riescono a fare di meglio che pensare alla discarica di Melicuccà. Ci chiediamo – ha concluso de Magistris – se queste sono le opportunità da sfruttare per il Pnrr”.

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