LA CALABRIA VA A FUOCO: INCENDI DAL POLLINO ALL’ASPROMONTE, COLPITI OASI E SITI UNESCO

In Calabria più di 100 interventi svolti oggi dai vigili del fuoco, 50 nel cosentino e 35 in provincia di Reggio Calabria, dove squadre e 2 canadair sono in azione a San Luca, sull’Aspromonte.

“La Calabria brucia, dal Pollino all’Aspromonte. Gli incendi che da giorni insistono nell’area del Parco Nazionale dell’Aspromonte e che hanno già causato ingenti danni e perdita di vite umane hanno ripreso vigore e violenza, dirigendosi inesorabilmente verso il bosco monumentale e le foreste vetuste di Acatti, Afreni e Valle Infernale, sito UNESCO, e verso la zona di riserva integrale”. Lo dichiara in una nota il Wwf Italia.

“Siamo particolarmente vicini al Presidente e a tutte le persone che vivono e lavorano nel Parco dell’Aspromonte. Siamo in contatto diretto con i nostri volontari locali e con le guide del Parco e ci uniamo alla loro richiesta di fare intervenire immediatamente ulteriori mezzi aerei o sarà troppo tardi e perderemo per sempre un patrimonio di inestimabile valore- dichiara il vice presidente di Wwf Italia, Dante Caserta.

“Serve anche maggiore vigilanza a terra perché, nelle aree in cui le fiamme erano state spente, si sono registrati nuovi focolai, evidentemente appiccati da criminali senza scrupoli che in maniera sistematica stanno continuando a spargere inneschi- denuncia Caserta. “Questa situazione sta mettendo in ginocchio un intero territorio e se non presidiata rischia di vanificare ogni sforzo”.

“Mentre Draghi ha mobilitato la Protezione Civile nazionale e la Regione Calabria chiede lo stato di calamità naturale, l’assessore Gallo denuncia i danni all’agricoltura, ma contemporaneamente, piuttosto che impegnarsi a fare applicare la legge che vieta per 10 anni il pascolo e la caccia nelle aree colpite dagli incendi, si appresta a varare il calendario venatorio con 5 giorni di preapertura (due in più dell’anno scorso), aumentando la pressione che dovrà subire la fauna selvatica nelle poche aree che non saranno distrutte dal fuoco e ignorando la gravità degli incendi e le raccomandazioni del MiTE- segnala il Wwf.

“Nei giorni scorsi anche l’Oasi WWF Lago di Angitola era stata colpita dai roghi, con alberi centenari bruciati e decine di animali in fin di vita recuperati dai volontari WWF. Siamo nella morsa del fuoco e stiamo assistendo a grandi disastri in molte aree del Mediterraneo, dove i recenti incendi boschivi stanno colpendo centinaia di persone e centri abitati, ma anche ecosistemi vitali e tantissimi animali- prosegue la nota.

“Purtroppo sappiamo già che, finché la crisi climatica continuerà ad aggravarsi e i responsabili non verranno individuati con indagini accurate e fermati con azioni repressive degne dei peggiori criminali quali sono, nei prossimi anni sperimenteremo incendi boschivi di intensità, frequenza e gravità ancora maggiori. Oggi più che mai serve un’azione urgente e forte per ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica, e al contempo proteggere e ripristinare la natura del nostro Paese. Purtroppo episodi come questo rendono ancora più ardua questa sfida, a danno di tutti noi”, conclude il vice presidente di Wwf Italia, Dante Caserta.

Secondo quanto apprende l’agenzia stampa Dire da fonti vicine al candidato presidente della Regione Calabria Luigi de Magistris, l’ex pm ha ricevuto una telefonata dal capo del dipartimento della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.

L’ex pm è stato informato che da stamattina operano su San Luca e Roccaforte del Greco, dove ci sono due vasti fronti di incendi, quattro aerei ed un elicottero da 9.000 litri che continueranno ad operare fino a quando necessario per scongiurare che si aprano altri fronti.

Proprio stamattina il candidato governatore aveva rivolto un appello al prefetto di Reggio Calabria chiedendogli di produrre ogni sforzo necessario per contrastare azioni criminali ai danni del territorio calabrese e dei suoi cittadini.

In tutto il Paese il dato sugli incendi non lascia dubbi sull’emergenza e sulla crisi in atto: dal 15 giugno sono 46.505 gli interventi dei vigili del fuoco con squadre a terra e flotta aerea per incendi boschivi e di vegetazione, 19.915 in più rispetto al 2020.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.