BENEVENTO, TENSIONI AL RUMMO: STATO DI AGITAZIONE DEI LAVORATORI DELLA MENSA

La FLAICA CUB di Benevento ha dichiarato lo stato d’Agitazione dei lavoratori della mensa dell’ospedale Rummo di Benevento, preso atto che la nuova società Dussmann già dal primo giorno “discrimina i lavoratori della nostra sigla sindacale”.

“La gravissima discriminazione perpetrata in danno degli iscritti – scrive la Cub in una nota – in ragione della mancata convocazione in occasione del cambio di appalto. Denunciamo che il contratto di lavoro non è stato sottoposto al preventivo esame dell’OS di appartenenza e che è stato firmato solo dagli iscritti perché costretti a farlo pena la minaccia di perdita del posto di lavoro. I lavoratori lo hanno Sottoscritto con ogni riserva di impugnativa”.

“Il contratto di lavoro – continua la Cub – sottoscritto non consente il mantenimento dei diritti acquisiti come anzianità ed in molti casi i livelli di inquadramento nonché le mansioni. Non prevede la prerogativa di mantenere l’applicazione dell’art. 18 Legge 300/70  e prevede la possibilità di spostamenti dei lavoratori dentro i parametri del capitolato del lotto 5, ossia la società può mandare ad Avellino a lavorare ogni giorno una persona che già lavora precariamente con un reddito di  400 euro al mese”.

“L’appalto prevede da capitolato di lavorare con le stoviglie in porcellana – aggiunge la Cub – invece di forma del tutto indiscriminata la Dussmann ha deciso di lavorare con il monouso cosi da creare un esubero fittizio di personale. E dichiara già dal primo giorno di fare ricorso alla CIGs per tutto il personale per un appalto che non ha nessun bisogno di ricorso agli ammortizzatori sociali. Inoltre dichiara senza metterlo nel contratto sottoscritto dei lavoratori che lavoreranno sempre con la reperibilità pena la mancanza di retribuzione giornaliera. Un abuso totale contro la vita privata dei lavoratori, tra latro non previsto dal capitolato”.

“Il silenzio della direzione ospedaliera – conclude la Cub – ormai cronico sulla questione mensa ci fa capire che anche loro sono complici di quanto sta accadendo alle maestranze. Sarebbe utili che chi oggi parla di politica in città dimostrasse veramente solidarietà ai lavoratori. che sono pronti a manifestare tutta la loro contrarietà contro queste presse di posizioni verticistiche dettate da soli interessi economici. Se il buongiorno si vede dal mattino, non mancherà di sicuro la lotta a sostegno dei lavoratori della mensa dell’ospedale”.

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