NAPOLI AL VOTO, GIULIANA COVELLA CON I CITTADINI DI SAN GIOVANNI: “MARE RISORSA PER SVILUPPO”

La spiaggia del Municipio, la Marina di Vigliena, i reperti archeologici del Forte che porta lo stesso nome, le ceneri dell’ex fabbrica Corradini, lo scarico dell’alveo Pollena – ulteriore oltraggio alla bellezza naturale di questi luoghi – e un territorio che grida letteralmente di voler essere salvato e tornare allo splendore che gli spetta di diritto.

Un pomeriggio di confronto per la giornalista Giuliana Covella, candidata di punta al consiglio comunale con Catella Maresca nella lista “Maresca sindaco”. “Luoghi che conosco molto bene, grazie al mio lavoro di cronista. Luoghi – racconta – che ho ritrovato ulteriormente peggiorati, come il ‘tappeto’ di immondizia in mezzo al quale siamo dovuti passare; il fetore delle fogne e degli scarichi che rendono l’acqua di un colore scuro e soprattutto maleodorante; le centinaia di lattine, bottiglie e stracci che il mare ha riportato sulla terraferma; lo scheletro della vecchia fabbrica di rame divenuta dormitorio per i senzatetto (e qualcuno pure lo abbiamo incontrato durante il nostro sopralluogo); oltre alle erbacce e alle sterpaglie che non ci hanno fermati per osservare da vicino questo scempio”.

“Abbiamo deciso di fare nostre le istanze di questi cittadini, in particolare del Comitato Storico 2003 (rappresentato da Antonio Vitolo a San Giovanni in sinergia con Antonio Carcarino a Portici). Quei cittadini che vivono in un quartiere che da solo, con la risorsa mare che ne contraddistingue la sua lunga storia, potrebbe essere il vero ‘oro nero’ dell’area est. L’unica vera, grande risorsa che potrebbe dare sviluppo turistico, commerciale e occupazionale al quartiere”, aggiunge Covella.

Cosa chiedono i residenti? “Poche e semplici richieste che ridarebbero lustro, valore e dignità a questa parte di Napoli, al pari di altre grandi città, a cui non abbiamo nulla da invidiare: passeggiata pedo-ciclabile da Vigliena fino al Granatello di Portici; scogliere emerse, che proteggano il litorale contro l’erosione, siano prendisole e funzionali; abolizione di tutte le fogne, depurate con reti per non far sversare a mare i rifiuti. Qui sono già stati stanziati 20 milioni di euro dal Comune, ma non si sa per quale motivo non siano stati a tuttora utilizzati. Intanto il mare continua ad essere negato ai cittadini di San Giovanni e di tutta Napoli”.

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