PALERMO, GLI APPUNTAMENTI DEL WEEKEND CULTURALE CON LA RASSEGNA “SETTEMBRE AL RISO”

Nel weekend della seconda settimana di programmazione della rassegna Settembre al Riso, si alterneranno il teatro-canto e un’intera giornata dedicata ai cantastorie e alle tradizioni più antiche legate alla storia del carretto siciliano.

Sabato 9 settembre, ore 21 (ingresso libero), il cortile del museo di arte moderna e contemporanea ospiterà lo spettacolo Aedi di e con Salvo Piparo ed Egle Mazzamuto, accompagnati dalle musiche originali composte ed eseguite da Michele Piccione e Federico Pipia.

Aedi è un progetto teatrale e musicale che traccia ogni sonorità che viene dal mare, ricreandone fedelmente le atmosfere, attraverso strumenti artigianali e tradizionali, utilizzati per ricreare la voce delle acque, dai più profondi turbinii alle più superficiali increspature. 

Un’impresa ardua, affidata a due protagonisti agli avamposti dell’immaginario narrativo: Giufà e il Mare. 

Distanti per poetica anni luce, uno piccolo, l’altro immenso, uno stolto, l’altro profondo, scopriranno un punto d’incontro che esiste da sempre nella loro natura: essere aedi, cantori di sogni, di memorie sbiadite, palombari di quei canti mediterranei sommersi che ritornano ancora attuali.

Alla musica spetta, poi, il compito di rievocare il mare che pian piano diventerà anima del sentimento, e canti di sirene saranno l’eco di ogni nuova partenza. La profondità verrà poi rievocata dalla sperimentazione elettronica del maestro Federico Pipia, che con nuove tecnologie digitali creerà l’eco degli abissi e le altezze dei fondali. Mentre le muse di ogni approdo saranno i canti e i melismi di Egle Mazzamuto, e i brani da lei scritti e interpretati, insieme alle musiche originali affidate ai virtuosismi del maestro Michele Piccione.

La voce narrante sarà la rete di ogni pesce di questo mare, affidata alle antiche tecniche greche del cunto dell’attore Salvo Piparo, interprete delle più rappresentative vicende in mare, come il viaggio di Ulisse o il corteo delle Nereidi che compiansero la morte di Patroclo, il combattimento tra Ettore e Achille, il gigante Polifemo fino ad arrivare al cieco Omero.

Giufà è nella storia il deus ex machina, dal volto di sale, che interpreta l’humus di ogni strofa, pungendo i versi con l’ironia dei vinti mentre incerto interroga la sorte, musa e dea di tutti i cunti, che qui apparirà come un eco ad ogni incipit di ogni storia di mare, spesso funesta così come immortale. “Non c’è uomo più coraggioso sotto il sole di colui che abbandona un porto sicuro per inseguire un sogno” – dirà Giufà – che nel viaggio traccia il destino di ogni marinaio: ritrovare dentro il buio dell’acqua la luce di ogni stella, il peso solenne della volta celeste, sopra ogni Atlante. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione culturale Kleis. Ingresso libero.

La programmazione di domenica 12 settembre, invece, dedicata al progetto I Cantastorie – ultima tappa dell’iniziativa che lo scorso luglio ha coinvolto, a livello regionale, in una tre giorni di attività il Comune di Terrasini e tanti artisti e artigiani legati, a vario titolo, al mondo del Carretto Siciliano – che comincerà alle ore 17, con l’incontro “La tradizione dei cantastorie: anima dell’identità siciliana”, evento a cura di Clara Damanti e Franco Occhipinti presidente dell’Associazione  Culturale “Gli Ultimi Cantastorie” di Ragusa.

All’incontro prenderanno parte: Paolo Valentini, della Segreteria Tecnica Assessorato BB.CC., e l’architetto Domenico Targia, direttore del Parco Archeologico di Tindari.

Ospiti d’onore della manifestazione saranno Rosita Caliò, considerata la Rosa Balistreri catanese, e Carlo Muratori, cantautore e ricercatore

Alle ore 19.30 Angelo Sicilia porterà in scena il suo spettacolo con i Pupi antimafia; a seguire, Rosita Caliò, Alfio Patti, Mel Vizzi e Orazio Fusto si esibiranno in Gli Ultimi Cantastorie.

Il Coordinamento logistico dell’intera giornata è a cura dell’Associazione Culturale “Gli Ultimi Cantastorie” di Ragusa (www.ultimicantastorie.org).

La rassegna Settembre al Riso, giunta al suo secondo anno di vita, è promossa dall’Assessorato regionale ai Beni culturali, fortemente voluta dall’assessore Alberto Samonà in collaborazione con il Museo Riso e CoopCulture.

Tutti gli appuntamenti iniziano alle 21 (in caso contrario, è indicato l’orario diverso). Si entra solo con green pass o tampone negativo effettuato entro le 48 ore precedenti. Per gli spettacoli a ingresso libero, si entra fino ad esaurimento dei 180 posti disponibili.

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