DA PIAZZA MERCATO A TORRE ANNUNZIATA: TORNA IL PIOMBO DELLA CAMORRA, 2 MORTI IN MENO DI 24 ORE

Dalla zona di piazza Mercato all’area torrese-stabiese: a Napoli torna il piombo degli agguati di camorra con due morti in poco meno di 24 ore.

Intorno alle 16 di ieri per Salvatore Astuto, 57 anni, non c’è stato nulla da fare dopo che si è trovato sotto una pioggia di proiettili: venti colpi che solo per miracolo non hanno fatto altre vittime nel circolo ricreativo di via Fico al Mercato.

Astuto, vecchi precedenti e legami con il clan Mazzarella, potrebbe essere caduto nella guerra tra il clan e i nemici dei Rinaldi che da San Giovanni a Teduccio vogliono avere l’egemonia sugli affari criminali in città.

Oggi altro agguato di camorra vicino a una chiesa a Torre Annunziata (Napoli): è stato ucciso un pregiudicato. A cadere sotto i colpi dei sicari Francesco Immobile, 35 anni, già noto alle forze dell’ordine.

Secondo una prima ricostruzione (sul posto sono giunti gli agenti del Commissariato e i carabinieri) l’uomo era nel piazzale antistante la chiesa di Sant’Alfonso, non distante dalla sua abitazione, quando è stato raggiunto da una serie di colpi di arma da fuoco che non gli hanno dato scampo. Non è escluso che l’omicidio possa essere collegato al ferimento di un altro pregiudicato, raggiunto ieri da due colpi di pistola a gambe e glutei. 

li assassini hanno esploso una ventina di colpi. Numerosi quelli che lo hanno raggiunto in diverse parti del corpo.

“A Torre Annunziata c’è una guerra di camorra. Un nuovo raid armato ad ora di pranzo, davanti a una chiesa. La vittima dell’agguato, un pregiudicato, è morta in ospedale. Torre Annunziata è ostaggio dei clan in guerra tra loro per il predominio degli affari illeciti. È una città morente. In pieno giorno si spara per strada e tutti sono in pericolo di vita. Non c’è più tempo da perdere. Si è fin troppo sottovalutata la situazione. Dobbiamo disarmare Torre Annunziata. Lo Stato deve fare lo Stato. La società civile deve far sentire la propria voce. Chi resta indifferente è complice dei clan”.

A gridarlo è il sentore Sandro Ruotolo che domani mattina alle ore 10 a Villa Parnaso con Paolo Siani e i familiari delle vittime innocenti della camorra sarà insieme al comitato di liberazione dalla camorra per ricordare, davanti alla panchina della libertà di stampa, Giancarlo Siani. “Siamo stanchi di una città dove i diritti sono negati. Poi una delegazione incontrerà il prefetto di Napoli. Insieme per battere camorra e malaffare”, conclude Ruotolo.

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