NAPOLI AL VOTO, CASO LISTE ESCLUSE. NAPPI (LEGA): “CONSIGLIO DI STATO CI DARÀ RAGIONE”

“Questa vicenda la dice tutta del Paese in cui viviamo: la burocrazia uccide la democrazia. Il Tar ci ha dato parzialmente ragione sull’orario, la commissione che decide con due giorni di ritardo e ci esclude per pochi secondi in cui è successo di tutto. La ressa nella quale l’ennesimo contrassegno era nella borsa della collaboratrice rimasta fuori, contrassegno presente su tutte le pagine. Il simbolo nel fascicolo c’è 500 volte in un sistema poco chiaro e non ci si rende conto degli effetti”. Lo ha detto il coordinatore cittadino della Lega Severino Nappi intervenendo su Radio Crc Targato Italia.

Poi ha spiegato nel dettaglio: “Il Tar dice che il simbolo è in bianco e nero, non a colori. Chi ha minima conoscenza sa che è a colori e dimostra quanto tutto sia distante dalla realtà. Siamo convinti sul Consiglio di Stato perché i cittadini sarebbero privati del diritto di voto. C’è un’altra contraddizione che va segnalata. Un altro ricorso per due municipalità è stato accolto nonostante presentasse lo stesso problema”.

Nappi poi ha sottolineato: “E’ mai possibile che per gli appalti si permette a una ditta di portare le carte in un momento successivo. Sono convinto che avremo giustizia dal Consiglio di Stato. Il danno però è grande per 340 candidati di Prima Napoli, abbiamo esibito 340 casellari giudiziali. Non è questa la via giusta per cambiare la città”.

Sulle critiche della ministra Carfagna il coordinatore napoletano della Lega ha aggiunto: “Credo che la coalizione abbia scontato qualche egoismo e inesperienza. Però non deve essere un alibi su ciò che bisogna fare ora. Occorre concentrarsi sul cambio di governo della città, le tensioni interne sono collegate, servivano maggiore consapevolezza e impegno che non dovevano essere dell’ultimo minuto. Questa storia dovrebbe insegnarci che probabilmente è giunto il momento di superare alcune vicende provenienti da lontano. Come Lega abbiamo dato piena disponibilità e messo in campo persone lontane da assetti politici. Non tutti lo hanno fatto ma sono convinto che superata questa fase possiamo ripartire. La cosa certa è che bisogna impedire alla burocrazia di mettere mano sulla democrazia”.

Infine un appello al principale avversario, il candidato Pd-M5S: “Mi rivolgo a Gaetano Manfredi che è uomo di cultura e non può non sapere che il male è la burocrazia, la partecipazione elettorale nel rispetto delle regole deve essere un elemento essenziale. Credo sia suo dovere impegnarsi ad allargare la partecipazione”.

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