NAPOLI, I GIOVANI DELLE PERIFERIE CADONO COME BIRILLI NELLA RETE DEI CLAN: L’ULTIMO AVEVA 19 ANNI

Luigi Giuseppe Fiorillo ” ‘o bit” aveva 19 anni. Sabato notte è stato ucciso come un boss o come un cane, dipende dai punti di vista, nel quartiere Secondigliano. Appena maggiorenne e già noto alle forze dell’ordine si trovava in un circoletto di via dell’Arco, roccaforte di quel clan Di Lauro che è stato romanzato dalla fiction Gomorra.

La polizia indaga sul movente che quasi certamente è legato alle dinamiche criminali in cui il 19enne era coinvolto. Questo omicidio segue quello di Carmine D’Onofrio che a 23 anni è stato ammazzato a Ponticelli davanti alla fidanza incinta di 8 mesi. La sua colpa, da incensurato, era quella di essere figlio illegittimo del boss Giuseppe De Luca Bossa che è fratello di Antonio, reggente del clan in guerra con i “Bodo” De Micco tra bombe e agguati che terrorizzano il quartiere.

Questa è la Napoli che si muove al d là della cintura del centro cittadino e della zona collinare: quartieri ghetto nelle mani di bande che controllano vita e morte anche se hai solo 19 anni.

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