DE LUCA INDAGATO, DEMA ATTACCA: “ANTITESI QUESTIONE MORALE”. E BORDATE ANCHE DA M5S

De Luca indagato a Salerno, gli avversari e amici-nemici passano all’attacco. Non poteva mancare Luigi de Magistris che attacca a testa bassa il suo acerrimo nemico: “certo le indagini e i procedimenti che hanno riguardato Vincenzo De Luca, da sindaco e da presidente, e suoi strettissimi collaboratori, sono tanti e anche per fatti gravi. Basta leggere le carte, quelle pubbliche, per capire l’enormità delle questioni da un punto di vista penale. Poi esiste la questione morale a prescindere dai procedimenti penali e dalle eventuali e spesso sempre più improbabili, per vari motivi, condanne”. 

“Per noi De Luca è l’antitesi della questione morale – continua l’ex sindaco di Napoli – Rappresenta ‘un sistema’ di fare politica che è il contrario dei valori etici e costituzionali. In moltissimi lo sanno, diversi lo subiscono, altri lo tollerano, alcuni ne godono anche i benefici, quasi tutti, la storia politica lo insegna, ne prenderanno le distanze quando dalla ‘tirannide’ si tornerà alla ‘democrazia istituzionale e politica’. Poi esiste anche il silenzio dei “presunti colpevoli morali” ormai ‘affiliati politicamente’ dopo il ‘patto del pollicione’. Ma questa è solo la meschinità politica della contingenza”.

M5S: “si faccia luce”

“Assurdo che un presidente di Regione si rivolga ai suoi cittadini dicendo loro di non avere fiducia in chi, a livello nazionale, sta gestendo, con sacrificio e senso di responsabilità, l’emergenza pandemica. Praticamente De Luca si è permesso di dare degli incompetenti a ministro della Salute e al commissario Figliuolo, oltre che ai tecnici e agli esperti di Aifa, Agenas, Comitato tecnico scientifico e Istituto superiore di sanità”.

Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle e responsabile regionale rapporti interni Luigi Iovino. “È lo stesso De Luca – prosegue Iovino – che non perde tempo ad attaccare il Reddito di Cittadinanza, che dà da mangiare a oltre 3 milioni e mezzo di italiani, dimenticando che se la seconda fase della misura non decolla in Campania è perché non ha saputo investire un solo centesimo dei fondi stanziati due anni fa dall’allora ministro del Lavoro Di Maio per assumere nuovo personale nei Centri per l’impiego e per potenziarli. Il tutto senza fare mai un accenno al presunto sistema delle coop salernitane, che già vede indagati o agli arresti uomini del suo cerchio magico, in un’inchiesta che da oggi coinvolge anche lui. Un’indagine per corruzione su un sistema che tutti conoscono e di cui tutti parlano da anni, rispetto al quale auspichiamo che i magistrati facciano al più presto piena luce”. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.