“NAPOLI EST CONDANNATA A PATTUMIERA”: PROTESTA DOPO DELIBERA PER L’IMPIANTO RIFIUTI

foto repertorio consiglio comunale

Dopo la notizia della delibera per l’impianto di compostaggio a Ponticelli arrivano le prime reazioni. È dal fronte bassoliniano che si contesta la decisione con il consigliere municipale Patrizio Gragnano: “cambia il maestro ma la musica no! La giunta  – scrive Gragnano – giustificandola come un atto obbligato , condanna un’intera area ad essere la pattumiera della frazione umida della citta affermando candidamente che “non sarà sufficiente” ventilando quindi una costante condizione di over booking di questo impianto”.

“Nessuno si preoccupa delle conseguenze – continua Gragnano – del traffico veicolare pesante verso un area già devastata di Ponticelli e soprattutto neanche una volta si pronuncia la parola raccolta differenziata. Inoltre essendo questa ultima tra le più basse nella città, qui si accoglierà il rifiuto della Napoli ‘virtuosa’. Non esistono misure compensative per la salute dei cittadini, che tra l’altro non vengono minimamente ipotizzate”.

E infine il consigliere municipale conclude: “occorre ripensare radicalmente il ciclo dei rifiuti chiamando la nostra comunità alla mobilitazione e alla proposta. Chiederò al presidente Sandro Fucito (la sua lista ha votato a favore, ndr) la convocazione di un consiglio monotematico sul tema che faccia esprimere non solo in modo formale la città orientale facendo sentire chiaro e forte che è finito il tempo di pensarci come un supermercato delle preferenze”.

Va detto, però, che oltre ai dubbi degli esponenti dem Aniello Esposito e Massimo Cilenti (entrambi di Napoli est) e il voto contrario del gruppo di Maresca, anche lo stesso Bassolino ha votato a favore: “Come ha sottolineato il consigliere Maresca si è di fronte non ad una semplice ratifica ma ad una scelta politica: o non si approva la delibera, e questo significa che si ritornerà in alto mare, senza nessun impianto a disposizione di un moderno ciclo integrato dei rifiuti, oppure la si approva, come primo atto di una strategia che riflette sui limiti ma anche sui benefici dell’impianto. Questa è la scelta che si ha di fronte, poi si deve riflettere in commissione, tornare in Consiglio e dialogare con i territori. Con coerenza e serietà, ha concluso, il voto sarà favorevole”.

A questo punto si vedrà se arriveranno altre posizioni dalle forze politiche tradizionalmente “ambientaliste” e dai comitati che si sono sempre battuti per una riconversione sostenibile dell’ex area industriale.

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