NAPOLI, SCANDALO PARENTOPOLI ASIA E GDF IN AZIONE: AVEVA RAGIONE IL MOVIMENTO 7 NOVEMBRE

G. M. – Figli di sindacalisti nei primi 10 della graduatoria. Emerge questo dalla “parentopoli” nell’Azienda speciale igiene urbana del Comune di Napoli guidata dall’ex Dema Maria De Marco. A riportare l’inchiesta e l’intervento della Guardia di finanza è Il Mattino che con un articolo a firma di Adolfo Pappalardo spiega i motivi dello stop al concorso attraverso un’agenzia interinale.

Tutto è partito il I aprile 2021 con la prima contestazione dei disoccupati del Movimento di lotta 7 novembre. Quel presidio è costato denunce per blocco stradale agli attivisti che però non si sono arresi e ancora il 7 dicembre si sono presentati in via Ponte dei francesi dove ha sede Asia che aveva risposto: “andate alla Procura della Repubblica”. Invece ad arrivare sarà la Guardia di Finanza. Poi le denunce, la protesta a Città della scienza durante le selezioni fino a quella di due giorni.

“Le agenzie interinali, che forniscono ‘manodopera’ alle Aziende Partecipate del Comune di Napoli (anche ANM) – scrive in una nota il Movimento 7 Novembre – servono da un lato in generale per creare ulteriore lavoro precario e somministrato da spremere ed avere sotto ricatto dall’altro alimentare la catena di clientele e sistema marcio tra sindacati confederali, consiglieri comunali, dirigenti delle aziende partecipate ed appunto agenzie interinali”.

“Ma fino ad ora siamo noi ad aver subito repressione – rivendica il Movimento – decine e decine di processi, multe e denunce ad ogni iniziativa di lotta in particolare fuori l’azienda Asia, ci hanno detto che eravamo quelli che volevano le ‘corsie preferenziali’ ed ora viene fuori chiaramente che avevamo ragione noi”.

“Quello di cui hanno paura è che ci siamo organizzati come disoccupati: non più singola forza lavoro in fila uno per volta nella giungla del mercato capitalistico ma un esercito di riserva che prende coscienza e si organizza rivendicando formazione e lavoro stabile per progetti socialmente necessari per tutte e tutti”, conclude il 7 novembre.

Ieri è stato l’arcivescovo don Mimmo Battaglia a “benedire” il ruolo del Movimento non solo come rivendicazione ma come portavoce organizzato, sindacale e politico dei senza lavoro di Napoli citandoli nell’omelia a cui erano presenti le autorità pubbliche, a partire dal sindaco Gaetano Manfredi: “per loro chiesto aiuto e attenzione”, ha detto don Mimmo.

Almeno i disoccupati napoletani hanno il cielo dalla loro parte. E ad ascoltarli di più possono venir fuori tutte le male gestioni clientali in cui è completamente assorbita la città.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.