GRAZIE AD ALBERTO ANGELA CHE HA DATO SOLLIEVO AI NAPOLETANI IN UN NATALE DI MUNNEZZA E AGGUATI

Foto Barbara Ledda dalla pagina Facebook del sindaco Gaetano Manfredi

G. M. – Un coro di ringraziamenti e di ascolti per Alberto Angela. La sua trasmissione ha scatenato il dibattito social tra i fumi dei cenoni e dei pranzi sui divani di casa a colpi di iphone e tablet.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha scritto sulla sua pagina facebook: “Napoli illumina il Natale degli italiani. ‘Stanotte a Napoli’ ha regalato grandi emozioni. I napoletani hanno tra le mani un immenso tesoro da custodire e valorizzare. Adesso tocca a noi. Grazie alla Rai. Grazie ad Alberto Angela”.

Anche tra l’opposizione non è mancato il commento come per Catello Maresca: «Complimenti ad Alberto Angela per aver scelto di raccontare “la luce” di Napoli che splende nel mondo. E per essere riuscito a rappresentare molte delle sue bellezze, spesso trascurate o oscurate da una narrazione infedele». «A noi – ha aggiunto Maresca – il compito di continuare a far risplendere questa luce e ad allontanare le ombre che, talvolta, persone stupide o incoscienti tendono ad alimentare».

E le ombre, in effetti, sono tante girando questa città in questi giorni uggiosi. Gli agguati in pieno giorno con i colpi di pistola a Fuorigrotta contro il boss Troncone e i venti di vendetta che rischia di trasformare le strade in un nuovo far west. La rapina nel sangue a Boscoreale con il titolare di una pescheria ucciso alla Vigilia di Natale.

Poi c’è la munnezza, eterna presenza in città. Durante le festività non si contano i cumuli di spazzatura non raccolta da Asia, un’azienda gestita in modo ormai disastroso e al centro di scandali come la “parentopoli” delle assunzioni interinali. Il 40% dei dipendenti in quarantena e interi quartieri rivedono le scene delle tante emergenze di questi anni.

Insomma, grazie ad Alberto Angela che ideato un format capace di far ammirare a tutto il Paese la bellezza di questa città. Poi c’è la realtà, quella di chi abita questo posto e vive in un malessere ben lontano dalla retorica della “città dell’amore” buona per le fiction e il marketing turistico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.