NAPOLI, IL DIBATTITO SU LUNGOMARE PEDONALE MA FUORI LA GALLERIA VITTORIA “CAOS TRAFFICO E SMOG”

“Ritengo doveroso che l’Amministrazione Comunale risolva in tempi brevi il disagio degli automobilisti e dei cittadini tutti che subiscono il caos e lo smog del traffico che si crea perché le vetture, uscendo dalla Galleria Vittoria , sono costrette ad immettersi nella stradina di via Gaetani creando un imbuto”.

Ad affermarlo è la consigliera comunale Bianca D’Angelo (Gruppo Maresca-Napoli Capitale) che propone: “senza pregiudizi e furie ideologiche penso sia una proposta di buon senso rendere via Arcoleo percorribile a doppio senso con la creazione di un spartitraffico fisso che dall’uscita del tunnel arrivi alla rotonda di piazza Vittoria (vedi piantina). Inoltre rendere percorribile, solo  in alcune ore della giornata, dalle ore 7 alle 10 dei giorni feriali, il lungomare alle auto con dei dissuasori che automaticamente si alzano e si abbassano ad ore prestabilite (vedi piantina allegata) può alleggerire il traffico in quella zona”.

In commissione l’assessore Cosenza ha illustrato il progetto di riqualificazione del Lungomare, “finanziato per 13,2 milioni di euro a valere sui fondi del Pon Metro, prevede due corsie ciclabili e due carrabili, quindi contempla una flessibilità nell’uso. Il progetto, già approvato e completo di tutti i pareri, prevede anche la disponibilità di 300mila euro da destinare all’acquisto di nuove tecnologie e dovrà essere attuato entro la fine del 2023, pena la perdita dei finanziamenti”.

Anche il tram tornerà, inizialmente fino a Piazza Vittoria e successivamente fino a Piazza Sannazaro, “grazie a un finanziamento contenuto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Anche in caso di pedonalizzazione, infatti, è necessario prevedere la possibilità di apertura per allerta meteo e altre situazioni di emergenza, ma qualsiasi intervento non può prescindere dalla risoluzione dei problemi del trasporto su ferro, dalla creazione di nuovi parcheggi, anche sotterranei, e da un piano ambientale che tenga conto di tutta la viabilità della zona e non solo del Lungomare”.

Un no a ipotesi di riapertura al traffico veicolare è venuto dai rappresentanti di alcune associazioni di categoria presenti alla riunione: Adele Pignata di Federalberghi Napoli, Antonino Della Notte di Aicast e Antonio Viola di Confesercenti, per i quali non è da prendere in considerazione nessun passo indietro rispetto al Lungomare pedonalizzato, tranne nei casi di situazioni emergenziali.

Pro e contro tra distinguo di apertura parziale

 Per Catello Maresca (Gruppo Maresca) “sarebbe utile parlare di fruibilità “ragionata” del Lungomare, da aprire alle auto in fasce orarie definite per decongestionare il traffico della zona, sempre però lavorando su un progetto complessivo della mobilità cittadina e tenendo conto delle condizioni del trasporto pubblico”.

Aniello Esposito (Partito Democratico) ha ricordato “i gravi danni arrecati alla città dalla chiusura della Galleria Vittoria, un fatto che ha dimostrato l’importanza di poter contare sulla percorribilità di Via Partenope. Fondamentale è poi fornire tempi precisi sul ritorno del tram a Piazza Vittoria e garantirne l’allungamento del percorso fino a Poggioreale”.

Per Salvatore Flocco (Movimento 5 Stelle) “la pedonalizzazione ordinaria potrebbe lasciare il passo a riaperture temporanee nei giorni feriali solo in caso di particolari criticità del traffico cittadino”.

Alessandra Clemente (Misto) ha definito “impopolare qualsiasi ipotesi di riapertura, peraltro contraria a quanto previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che punta ai centri storici liberi dalle auto, a nuovi parcheggi e al potenziamento del trasporto pubblico. Il progetto di riqualificazione, inoltre, parla di Lungomare restituito ai cittadini con traffico veicolare ammesso solo in situazioni di emergenza”.

Toti Lange (Misto) ha ricordato “le decisioni prese da Amministrazioni passate che sono poi diventate “simboli”, come la chiusura di Piazza del Plebiscito e quella del Lungomare. Questa Amministrazione, ha sottolineato, deve andare al di là delle simbologie e fare scelte ragionando con praticità e buon senso. Non è detto che una pedonalizzazione che prescinda da altri ragionamenti sia economicamente vincente: occorre ragionare con una visione complessiva della città e non a compartimenti stagni”.

Luigi Musto (Manfredi Sindaco) ha approvato “l’idea di un ragionamento complessivo che tenga conto di tutti gli elementi in gioco, ma prevedendo la riapertura solo in casi di assoluta necessità”. Per Rosario Palumbo (Cambiamo!) la pedonalizzazione “va considerata come l’obiettivo finale della scelta, anche se per arrivarci occorreranno gradualità e azioni intermedie per potenziare trasporto pubblico e parcheggi”.

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