NAPOLI E ABBANDONO SCOLASTICO, ASSESSORE FORTINI CONTRO LE FAMIGLIE: “RAGAZZI DEMOTIVATI”

Sul tema sollevato ieri dal Sindaco Manfredi dell’enorme tasso di abbandono scolastico a Napoli, è intervenuta nella trasmissione Barba&Capelli su Radio Baby l’assessore regionale all’istruzione Lucia Fortini che a sorpresa rileva un altro quadro della situazione dell’istruzione.

“Quello che va rafforzato è il segmento dell’istruzione e formazione professionale, molto spesso si fa confusione tra abbandono e dispersione scolastica. È chiaro che programmi come quelli finanziati dalla Regione, come Scuola Viva, che abbiamo rifinanziato con 100 milioni di euro per i prossimi 4 anni, o Scuola di comunità, intervengono rispetto a quelle che possono essere le competenze degli alunni ma per abbassare il tasso di dispersione scolastica si deve portare a qualifica i ragazzi”.

Così l’esponente della Giunta De Luca “spesso sono ragazzi demotivati – continua – le cui famiglie non danno particolarmente valore all’istruzione per questo lo strumento che deve essere usato è quello dell’istruzione e formazione professionale. A tal proposito – annuncia – proprio oggi sarà approvata una delibera in giunta per lo scorrimento delle graduatorie, sia per l’istruzione che per la formazione, perché è il segmento che ritengo debba essere rafforzato ora. Certo, l’abbandono scolastico può essere stato acuito dal Covid, ma è un tema che ci portiamo dietro da decenni, non ci sono soluzioni semplici e i risultati si raggiungono solo dopo molti anni di lavoro. Per questo quando sento persone che hanno soluzioni pre confezionate credo che non si rendano conto della vastità del fenomeno”.

“La Regione – conclude – ha investito anche 14 milioni di euro per la formazione dei docenti, abbiamo coinvolto tutte le Università campane, ma non è una cosa che si risolve subito, sono progetti importanti che daranno i loro frutti nel corso del tempo. Preciso anche una cosa per i test invalsi, nel periodo della pandemia le competenze dei nostri ragazzi alla primaria sono migliorate: dal 38 per cento dei bambini che non riuscivano a raggiungere il primo livello di competenza, siamo passati al 19 per cento”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.