PATTO PER NAPOLI, IL DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE: GLI INTERVENTI DEI “BIG” E LA REPLICA

Patto per Napoli, il dibattito del consiglio comunale ha visto gli interventi di alcuni big di maggioranza e opposizione. Nell’articolo 37 sono state sottolineate alcune emergenze in corso in città.

Aniello Esposito (Partito Democratico) ha ringraziato l’Amministrazione e i partiti nazionali “per aver sostenuto, con il fondo di 1,3 miliardi stanziato con il Patto per Napoli, il salvataggio economico della città”. Per questo sosterrà “convintamente le scelte successive, ma ha anche annunciato una mozione per rivedere, laddove possibile, l’aumento delle aliquote dovute. Necessario inoltre un intervento urgente sulla situazione dei trasporti in città”.

Per Antonio Bassolino (Misto), le misure della legge di Bilancio per Napoli sono da considerarsi “ragionevoli – ma anche prevedibili – grazie all’impegno del presidente Draghi, ma non è ancora scattata nei cittadini la molla della fiducia e  il loro sentimento di appartenenza. Sulla gestione crediti delle società partecipate, la capacità di riscossione dell’Ente, sul profondo rispetto del funzionamento delle istituzioni, infine, è necessario avere una giusta consapevolezza e svolgere la propria parte con responsabilità”.

Catello Maresca (Gruppo Maresca) ha ricordato che oggi è in discussione una norma che “segna indubbiamente un risultato significativo per Napoli. Tuttavia, dall’articolato normativo emerge che non si è obbligati ad adottare subito alcune misure, quali l’aumento delle imposte, ma che sia possibile esperire prioritariamente altre soluzioni. Si tratta di uno sforzo che questa Amministrazione deve fare con il Governo nazionale, a fronte di un maggiore impegno, ad esempio, nella lotta all’evasione e nella gestione del patrimonio comunale”.

Gennaro Acampora (Partito Democratico) ha parlato di una norma di legge “fortemente voluta dalla maggioranza che sostiene il sindaco Manfredi”. Una grande responsabilità che il Comune si è assunta verso il Governo, “chiedendo fondi ma al contempo assumendosi impegni. Napoli deve diventare la città più progressista di Italia, nel senso di mettere al centro le persone e i servizi cui hanno diritto”, e “va giudicata sul lungo periodo, e non su risultati limitati ai primi cento giorni”. Questa misura porterà a Napoli più di un miliardo di euro “e la farà uscire finalmente dall’immobilismo”.

Il sindaco Gaetano Manfredi è intervenuto per una breve replica. “L’investimento fatto oggi dal Governo sulla città – ha detto – non riguarda solo la somma di un miliardo e trecento milioni, ma soprattutto il ritorno di quel capitale di fiducia che consentirà alla terza città d’Italia di uscire dal dissesto tecnico nel quale si trova. Occorre ora non dilapidare questa fiducia, riposta non solo nell’Amministrazione ma nell’intera città e nel Mezzogiorno.  Questa è la nostra responsabilità per il futuro, ha aggiunto il Sindaco, che ha insistito sul ruolo che la città deve rivendicare sul piano nazionale. Per questo si deve onorare il patto con i cittadini e con il Paese, ripartendo da alcuni aspetti cruciali: il tema della riscossione è ad esempio un tema di equità, così come sono centrali i temi della valorizzazione del patrimonio e della rinegoziazione del debito”.

Per le questioni urgenti ai sensi dell’articolo 37 del Regolamento interno del Consiglio alcuni consiglieri hanno sottolineato alcune urgenze ed emergenze cittadine.

Gaetano Simeone (Napoli Libera) ha posto l’accento sulla necessità di approfondire le cause del recente crollo verificatosi nel cimitero di Poggioreale. Sul futuro assetto dell’azienda ABC e sui rischi di tenuta dell’azienda, ha annunciato un incontro di approfondimento della Commissione da lui presieduta.

Alessandra Clemente (Misto) sulle gravi conseguenze del crollo del cimitero di Poggioreale e sulla recrudescenza di fenomeni di violenza in alcuni quartieri. “È deludente il quadro di questi primi cento giorni sul tema dell’igiene della città, dei trasporti e della ripartenza della macchina amministrativa”.

Bianca Maria D’Angelo (Gruppo Maresca) sul rapporto del Calcio Napoli con il Comune. “La società ha scelto di allenarsi fuori città e di non investire nel settore giovanile chiedendo lo sconto sui debiti. Il comune deve chiedere un maggior impegno alla società verso la città”.

Annamaria Maisto (Azzurri Noi Sud Napoli Viva) ha chiesto al Sindaco maggiore attenzione verso la CTP, azienda dei trasporti ultracentenaria che ha permesso il collegamento tra la città di Napoli e la provincia. “La città metropolitana deve dare certezze ai 500 lavoratori che hanno bisogno di supporto, accompagnando i lavoratori nella ricollocazione che rispetti la loro dignità”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.