SANITÀ CAMPANIA, GUERRA REGIONE-PRIVATI: “PER UN ESAME DIAGNOSTICO AL SENO 5 MESI DI ATTESA”

Sei mesi per un esame diagnostico al seno. Dietro la contesa tra Regione e privati i cittadini pagano tempi biblici per le liste d’attesa se non possono consentirsi una visita privata. Lo denuncia la consigliera regionale Maria Muscarà in uno dei passaggi dell’intervento della consigliera regionale Maria Muscarà, nel corso dell’audizione convocata su sua richiesta in Commissione regionale Sanità sul tema dei tetti di spesa: “dietro la guerra tra Regione Campania e la sanità privata ci sono cittadini disperati che non hanno i soldi per potersi curare”.

“Prima che fosse licenziata la delibera regionale sui tetti di spesa – ha aggiunto – per prenotare un esame come un total body era necessaria un’attesa di quattro mesi. Dopo questa delibera, che dovrebbe riequilibrare i sistemi regionale e privato, ho provato a prenotare un esame diagnostico al seno al Policlinico universitario e ho ottenuto di poterlo effettuare il 5 giugno. Non è cambiato nulla e nel frattempo in Campania può permettersi le cure soltanto chi ha i soldi”.

“Dobbiamo lavorare per far funzionare il pubblico, sfruttando al massimo strumentazioni che oggi vengono sottoutilizzate, se non lasciate a marcire e ad arrugginire. Dobbiamo far partire il Cup unico regionale, così che per prenotare un esame basta collegarsi a una piattaforma e non stare giornate intere al telefono. Ed è necessario attivare il fascicolo sanitario elettronico. In una terra dove gli indici di mortalità sono di tre volte superiori a quelli di altri territori, non possiamo più permetterci che continui a essere negato il diritto alla salute”, ha concluso Muscarà.

“La delibera che definisce i tetti di spesa mensili per ciascuna struttura privata accreditata, rappresenta la presa d’atto di uno squilibrio che andiamo denunciando da tempo. Ma ridefinire l’erogazione dei budget al privato, non può e non deve corrispondere, in nessun modo, a lasciare i cittadini campani senza cura. La Regione Campania non può far pagare ai cittadini il prezzo della contesa con le strutture private”. Così la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, a margine della Commissione Sanità nel corso della quale ha presentato una proposta di risoluzione firmata insieme al consigliere M5S Vincenzo Ciampi.

“Abbiamo presentato una serie di proposte – sottolinea Ciarambino – a tutela della salute dei cittadini, che chiediamo vengano immediatamente attuate. Si avvii da subito una ricognizione di tutte le strumentazioni diagnostiche a disposizione degli ambulatori e degli ospedali pubblici, spesso inutilizzate per guasti banali o per carenza di personale. Le Asl riorganizzino i turni negli ambulatori, affinché rimangano aperti anche nelle ore serali e nei fine settimana. Nell’attesa, vanno individuate misure tese a garantire l’assistenza a tutti”.

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