SULLA GONDOLA DANZA OSIMHEN: IL NAPOLI VINCE E CONTRO L’INTER LA PARTITA CHE DECIDE LO SCUDETTO

Giuseppe Manzo – Re Victor è tornato, a Venezia apre lui e poi la chiude il Bulldozer. La difesa è tornata ad avere il lucchetto e Lobotka è un motorino inesauribile. Così il Napoli lancia la sfida dell’anno all’Inter nel big match di San Valentino: per gli azzurri è la partita verità per capire se può diventare con il Milan la squadra che si gioca lo scudetto insieme ai Campioni d’Italia.

Primo tempo a ritmo lento, il nigeriano con un palo esterno e Politano con una volee di poco alta avviciano il Napoli al vantaggio. Nel finale Ospina salva su Okelele ma sarà l’unico tiro in porta di tutta la partita per i meneghini.

Nella ripresa il 9 mascherato la sblocca al 14° con quella stessa testa che proteggere per il viso mal dirotto a San Siro contro l’Inter. Festa sotto la curva A colma di supporter azzurri. Il Napoli controlla, il maxi recupero dovuto a interruzioni di gioco porta all’espulsione di Ebuehi e al sigillo del 2-0 di Petagna in contropiede in ditta con Ciro Mertens.

Ora c’è la supersfida che potrebbe determinare il momentaneo sorpasso in testa (l’Inter deve recuperare una gara con il Bologna, ndr). E a pensare che se gli azzurri non sono già primi con largo vantaggio è solo per i punti persi contro Empoli e Spezia in casa.

Lo sa anche Luciano Spalletti che il destino del Napoli lo può decidere solo il Napoli, quello che scende in campo: “sconfitta con l’Inter? Noi o siamo forti o non lo siamo A noi non cambia niente. Napoli deve fare il Napoli sempre. Napoli è stata creata per fare Napoli, sapendo affrontare tutte le questioni in giro per il mondo”.

“L’Inter mi sembra la squadra che ha più potenzialità di tutti. Con questi risultati vengono messe in discussione delle cose – ha aggiunto Spalletti – che possono portare nuove difficoltà alle squadre che sono intorno”. Sabato 12 febbraio ore 18 stadio Maradona: 90 minuti per riportare il sogno scudetto sotto al Vesuvio e giocarsi poi 13 finali fino alla fine. Bisogna crederci.

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