NAPOLI, IL SAN CARLO PER LA NAZARETH-MUSTO: IL 9 MARZO CONSEGNA DEGLI STRUMENTI MUSICALI

La scuola Nazareth Musto, grazie all’appello lanciato dal quotidiano Il Mattino, riavrà i suoi strumenti  musicali. Il 9 marzo prossimo ci sarà la consegna ufficiale dell’assegno simbolico da parte del  Teatro San Carlo all’Istituto della zona ospedaliera.

L’iniziativa ha visto l’adesione immediata oltre che della Fondazione Teatro di San Carlo anche della Camera di Commercio di Napoli che hanno collaborato al raggiungimento della  somma per acquistare gli strumenti che erano stati rubati nella notte del 1 febbraio. Un contributo importante è venuto anche dal Comune di Napoli con il vicesindaco Mia Filippone che si è attivata per la collaborazione istituzionale.

Nella stessa giornata della consegna dell’assegno, alle ore 17,  circa 200 allievi dell’Istituto Nazareth saranno ospiti del Teatro San Carlo per assistere al balletto I Maestri del XX secolo, dittico con coreografie di George Balanchine e Kenneth MacMillan che vedrà protagonista il Balletto del Teatro di San Carlo diretto da Clotilde Vayer.

Alla cerimonia saranno presenti il direttore de Il Mattino Federico Monga, il sovrintendente del Teatro San Carlo Stéphane Lissner, il direttore generale del Teatro San Carlo Emmanuela Spedaliere, il presidente della Camera di Commercio di Napoli Ciro Fiola, il vicesindaco Mia Filippone, la preside del Nazareth Musto Carmela Libertino.

“Dotare in tempi brevi gli studenti della scuola Nazareth Musto degli strumenti trafugati era un dovere morale e istituzionale-ha detto il  presidente della  Fondazione Teatro San Carlo e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi- La cultura è la leva con cui costruire la Napoli che vogliamo, con uno sguardo prioritario proprio ai ragazzi da sottrarre alla strada e formare adeguatamente anche grazie alla musica”.

Il sovrintendente Stéphane Lissner ha espresso soddisfazione per l’obiettivo raggiunto e ha sottolineato ancora una volta la priorità di investire sui giovani e avvicinarli alla musica: “Come Teatro pubblico con un importante ruolo sociale – ha affermato Lissner – abbiamo la responsabilità della formazione dei ragazzi e del loro avvicinamento al mondo del teatro e della musica. Sono molto soddisfatto per l’obiettivo raggiunto in questa occasione che ha visto una gara di solidarietà oltre le aspettative e sono felice che i ragazzi di questa scuola,  a cui sono stati  ingiustamente e illegalmente sottratti  strumenti   di studio, possano tornare a fare musica”

Il direttore generale Emmanuela Spedaliere sottolinea l’importante sostegno  avuto dalle istituzioni e in particolare alla grande partecipazione del pubblico con donazioni volontarie durante le recite degli spettacoli di Aida o acquistando un biglietto della prova generale aperta al pubblico.

“Avvicinare i giovani alla musica e in generale allo spettacolo dal vivo – afferma Spedaliere – è una delle mission della Fondazione che perseguiamo con tutte le nostre energie per l’educazione musicale delle prossime generazioni, ma anche per la formazione degli artisti e del pubblico di domani. Nel caso della scuola Nazareth Musto,  ringrazio Il Mattino per averci dato l’occasione di abbracciare un progetto di solidarietà sociale così importante e di esserci riusciti  in tempi record per dare la possibilità ai giovani della zona ospedaliera iscritti a questo istituto di continuare a suonare. Violini, flauti, arpe e non solo, che siamo riusciti a riportare  nelle aule grazie al contributo della Camera di Commercio e del pubblico tutto, sono strumenti non solo musicali ma anche di riscatto sociale”.

“Siamo felici di aver dato un contributo all’iniziativa del San Carlo di realizzare uno spettacolo il cui ricavato consentirà l’acquisto degli strumenti rubati agli studenti del Nazareth- dice Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli- Naturalmente anche grazie alla partecipazione di chi ha acquistato i biglietti ed ha dimostrato la giusta sensibilità, abbinando la passione per il balletto all’impegno sociale. Siamo convinti che ogni sforzo deve sempre essere compiuto per consentire ai nostri ragazzi di poter studiare e di potersi formare nelle condizioni migliori possibili”.

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