NAPOLI, AVVISI QUESTURA AI DISOCCUPATI: DOMANI CONFERENZA STAMPA E CORTEO DEL “7 NOVEMBRE”

Come già anticipato da Sud Reporter il 23 febbraio sono arrivati “avvisi orali” a diversi attivisti del Movimento 7 Novembre. La Questura di Napoli con diverse motivazioni informa che se la loro condotta sarà questa saranno applicate misure di prevenzione perché ritenuti “pericolosi per la sicurezza pubblica mettendo in pericolo la tranquillità pubblica” perché protagonisti di numerose manifestazioni di protesta e procedimenti legati alle lotte ed iniziative messe in campo. In pratica Eduardo Sorge, sindacalista Si Cobas, e Mimì Ercolano, tra gli altri, rischiano l’arresto.

Il Movimento respinge “le assurde accuse infamanti ad Eddy addirittura per non meglio precisate ‘attività illecite ai fini del proprio sostentamento’ alludendo alla criminalizzazione della sua attività sindacale con il SiCobas al fianco dei lavoratori e proletari”.

Per queste ragioni domani si terrà una conferenza stampa in via Medina, proprio davanti la Questura e poi un corteo attraverserà i palazzi istituzionali: dal Comune dove è in programma la seduta del consiglio fino alla Regione in via Santa Lucia.

“E’ davvero preoccupante – scrive il 7 Novembre in una nota – che in un momento in cui aumentano i prezzi dei beni di prima necessità, aumentano le bollette, aumenta il non lavoro, le Istituzioni piuttosto che dare risposte concrete al disagio sociale, alla disoccupazione, alla precarietà ed al lavoro nero, alla possibilità di liberare forze ed energie alla marginalità sociale provano ad alzare il livello di criminalizzazione e repressione contro i proletari di questa città che si sono organizzati per emanciparsi dalla povertà e dalla miseria proprio tramite la lotta per un salario garantito e dignitoso, per i servizi sociali, sanità, trasporti, servizi sociali per tutte e tutti”.

“Qualcuno è preoccupato che il fiume di denaro del PNRR e le varie misure possa essere oggetto di rivendicazioni dal basso per il soddisfacimento dei bisogni sociali che la città esprime? E’ possibile reprimere in tal modo il dissenso e chi lotta per il lavoro? C’è un Tavolo Interistituzionale aperto da tempo, perché non dare risposte concrete alle centinaia di disoccupati/e?”: queste sono le domande dei disoccupati che cercano risposta.

Infine l’appello del Movimento: “ci rivolgiamo a tutta la città, alla parte sana, agli attivisti, alle realtà di lotta, ai lavoratori e lavoratrici, ai disoccupati e disoccupate, agli studenti e le studentesse, ai comitati di lotta ambientali e territoriali, alla società civile che auspichiamo prenda parola rispetto a questa vergogna”.

Ad essere “pericoloso socialmente” è il clima che si sta creando attorno alla nostra lotta ed al valore generalizzante che sta assumendo.

One thought

  1. Salve sono Antonio massari se per voi questi sono reati allora arrestateci tutti perché abbiamo bisogno di lavoro e salario abbiamo famiglie da portare avanti. E non incolpate eddy perché non è il capo del movimento il movimento siamo tutti noi .a posto di criticarci come dei criminali inseriteci in un programma di lavoro dove possiamo guardare il futuro per i nostri figli . M7N

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