UCRAINA, PIANO DEL COMUNE: RIFUGIATI A OSPEDALE DEL MARE, POI STRUTTURA MARECHIARO

È un percorso ben delineato quello che i profughi ucraini in arrivo in città devono seguire per la loro ricollocazione. L’assessore Luca Trapanese è intervenuto in commissione Politiche sociali, presieduta da Massimo Cilenti, per gli aggiornamenti sulle misure adottate.

Il primo passo da compiere all’arrivo è registrarsi presso il consolato Ucraino per il rilascio di un visto come rifugiato; successivamente, sono stati allestiti due punti per l’effettuazione di tamponi presso il consolato e presso il parcheggio Brin, per escludere casi di Covid-19. Dopo i tamponi, i cittadini verranno ospitati presso il Residence Hotel dell’Ospedale del Mare per ulteriori indagini sanitarie e, al termine dei controlli, verranno collocati nelle diverse strutture messe a disposizione in città. 

Il Comune ha predisposto la struttura di Marechiaro per l’accoglienza ma, ha spiegato l’assessore, “si spera di usarla come ultima istanza perché si prediligeranno altre forme di ricollocazione, calibrate caso per caso sulle esigenze delle persone in arrivo”.

Sono prevalenti infatti i casi di ricongiungimento con familiari già residenti in città, tenuto conto che a Napoli risiede la più grande comunità ucraina d’Europa – 25mila residenti nella sola città di Napoli e 12mila nell’Area metroplitana – e, trattandosi di una comunità molto coesa e organizzata, per il momento la maggior parte degli arrivi viene gestita in questo modo, stanno tuttavia iniziando ad arrivare persone che non sanno dove andare. 

Sul form (https://www.comune.napoli.it/aiuto-ucraina) creato per le iniziative di sostegno alla popolazione ucraina, Trapanese ha spiegato che l’Amministrazione non accetta abiti, alimenti o giocattoli ma solo medicine e la disponibilità di psicologi e mediatori culturali. 

Il presidente Cilenti ha espresso la volontà della Commissione di fornire “un aiuto concreto e fattivo per l’emergenza in corso e ha chiesto un aggiornamento costante sull’evolversi della situazione”.

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