LE “COORDINATE” DI OSIMHEN STENDONO IL VERONA: IL NAPOLI VINCE ANCHE CONTRO GLI IDIOTI

Giuseppe Manzo – Agli striscioni e ai cori di certi avanzi italioti ha risposto Osimhen: due missili pacifici, quelli fatti con il pallone e che provocano gioia, hanno gonfiato la rete di Montipò. Una lezione di calcio, tattica e la voglia di lottare dopo lo scivolone contro il Milan che resta a 3 punti.

Spalletti opera scelte importanti a inizio gara: fuori Insigne e Zielinsky, dentro Lozano e Politano. E proprio dalle fasce con l’asse Di Lorenzo e il 21, da due rimesse laterali nascono le azioni decisive. Il Verona è molto nervoso, imbrigliato da Anguissa e Lobotka con Fabian libero di spaziare e per due volte sfiora il col con il suo classio colpo di biliardo a giro.

A tenere banco nel dopo partita è però lo striscione vergognoso di alcuni ultrà veronesi anche se i consueti cori sono giunti da più parti dello stadio. Per Spalletti “bisogna farla finita con questi cori, chi vuole comunicare con l’odio verrà schiacciato dallo stesso odio. Devono andare via dagli stadi, non devono venire agli stadi. Vogliamo gli stadi con dei bambini, deve essere una festa. Bisogna farla finita”.

Le reazioni sono arrivate anche dal mondo politico, sinitra e destra. Il ministro Luigi Di Maio è stato netto: “Messaggio ripugnante. Questa guerra è reale, non è un gioco”. Il sindaco Gaetano Manfredi ha condannato in modo fermo: “sono inorridito insieme a tutti i napoletani da questa immagine e sono certo che lo siano tutti coloro che amano il calcio. Rispondiamo con la forza della ragione e della fratellanza alla stupidità dell’odio”.

Per Catello Maresca “oggi in un periodo di guerra con vittime innocenti trucidate barbaramente, l’hanno fatta davvero grossa. Ognuno si qualifica per quello che fa e per quello che è, non servono altre parole. Però ora la società sportiva Hellas Verona e tutto il sistema calcio devono fare una scelta, dicendo con chiarezza da che parte stanno”.

Anche dall’ex primo cittadino Luigi de Magistris è arrivato un tweet di sdegno: “Lo striscione della curva veronese che indica le coordinate di Napoli per bombe e missili della guerra tra Russia ed Ucraina è la dimostrazione del pensiero razzista,violento,disumano e barbaro di certe persone,ma non chiamatele bestie perché gli animali sono migliori”.

Doveva essere una partita di calcio in tempo di guerra e pandemia. Siamo costretti a parlare di 4 imbecilli che hanno la guerra nella loro testa mentre si muore veramente in Ucraina.

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