NAPOLI: SCIPPI, AGGRESSIONI E RAPINE VIOLENTE, È ALLARME SICUREZZA NEL CENTRO STORICO

G. M. – Scippi, rapine, aggressioni. C’è un allarme sicurezza nel centro storico di Napoli seguendo le cronache che arrivano dalle forze dell’ordine e da testimonianze che arrivano anche dai social. L’area dei Decumani ogni sera è diventata una zona a rischio, conseguenza di questi due anni che hanno svuotato le strade dall’afflusso turistico.

Ultimo episodio giovedì sera, almeno quello intercettato dalla polizia. I Falchi della Squadra Mobile e gli agenti del Commissariato Decumani  hanno arrestato due diciottenni per rapina impropria, furto con strappo, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, ricettazione e danneggiamento di beni della Pubblica Amministrazione.

I due, transitando in via Giovanni Palladino a bordo di un motoveicolo successivamente risultato rubato hanno asportato una borsa di una turista straniera seduta ad un tavolo esterno di un locale. 

I malviventi, datisi alla fuga, sono stati immediatamente intercettati  dalle #pattuglie impiegate in un servizio di contrasto ai reati predatori e, dopo un lungo inseguimento, sono stati raggiunti e bloccati in via Conte di Castelmola al termine di una violenta colluttazione con i due poliziotti. 

Inoltre, uno dei due aveva indosso un portafogli scippato poco prima a un’altra donna in via Settembrini. Lo scorso 23 marzo, nel cuore della notte, un giovane ucraino era stato rapinato con un coltello in via Tribunali.

C’è da chiedersi quanto sia l’effettiva capacità di influenza dei dispositivi contro la “movida” e la chiusura anticipata dei locali, un’ordinanza che prova a rispondere a fenomeni urbani comuni nelle città dove si concentrano giovani e ragazzi.

E quanto sia davvero efficace propore il supporto psicologico nelle parrocchie a giovani che escono da un biennio di socialità spezzata con ripercussioni sull’impatto delle relazioni. Quanto, invece, non ci sia un complessivo problema di sicurezza nel centro città dove in pieno giorno un clochard ha potuto aggredire e violentare una donna prima di essere arrestato e assalito dalla folla.

Napoli è vive un momento molto difficile, non è la prima volta nella sua storia, ma oggi è messa duramente alla prova. Alle istituzioni il compito di trovare risposte, non solo securitarie ma anche sociali e culturali.

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