NAPOLI, QUERELLE MARCIANI-SGARRUPATO: “IO AGGREDITA”. “ASSESSORE SPREZZANTE CON I VOLONTARI”

Napoli, è querelle tra l’assessora comunale al Lavoro Chiara Marciani e gli attivisti dello “Sgarrupato” attivi ai Quartieri spagnoli. Marciani ha denunciato un’aggressione giovedì sera durante un sopralluogo con il suo staff, lo Sgarrupato conferma l’alterco ma smentisce la ricostruzione dell’assessora. Emerge una forte tensione tra l’attuale Amministrazione e le esperienze di autogestione sociale che nei 10 anni di de Magistris hanno avuto una forte sponda con Palazzo San Giacomo.

“Da dicembre abbiamo iniziato ad incontrare in Comune chi si occupa dei centri giovanili cittadini e avevamo iniziato anche ad andare nei centri stessi per renderci conto degli spazi, delle attività che svolgono, per dare un sostegno da parte nostra a queste strutture. Avevamo fatto già 4-5 sopralluoghi e ieri eravamo in un centro giovanile, all’interno di un edificio del Comune e dato in cogestione ad una associazione, che si trova nei pressi del parco Ventaglieri al centro storico. L’obiettivo era quello della collaborazione”.

Lo spiega alla Dire l’assessora alle Politiche giovanili del Comune di Napoli, Chiara Marciani, che ieri è stata aggredita, insieme al team con cui ha svolto il sopralluogo, da un uomo che ha scagliato contro le rappresentanti istituzionali delle sedie. “Quando siamo arrivate al centro giovanile – prosegue – c’era una donna che preparava dei pacchi per i profughi. Abbiamo rivolto a lei delle domande sulle attività svolte lì e lei, avendo delle difficoltà a risponderci nel merito, ha chiamato via cellulare un uomo che è arrivato, poi, urlando che in quel centro si svolgono numerose attività senza scopo di lucro, tra cui il doposcuola. Nel momento in cui, senza alcun intento polemico, gli ho chiesto – ricostruisce Marciani – come facessero senza sedie a svolgere quella attività, lui è andato nella stanza accanto e ha lanciato su di noi, che ci siamo prontamente allontanate, delle sedie. Spaventate, siamo uscite. L’uomo ha continuato ad urlare minacciandoci. A quel punto siamo andate via perché non c’erano più i presupposti per continuare”.

All’aggressione era presente, perché arrivato anche lui al centro giovanile insieme all’uomo che ha fisicamente poi scagliato le sedie, anche il titolare dell’associazione che ha in cogestione lo stabile del Comune. Marciani ha sporto denuncia questa mattina per l’aggressione subita.

La replica: “assessore sprezzante”

“Giovedì c’è stato un episodio spiacevole all’interno dello spazio sociale dello Sgarrupato, che fa parte del polo giovanile Ventaglieri: un alterco verbale nei confronti dell’assessora Marciano e del suo staff”. Scrive una lunga nota lo spazio sociale sulla propria pagina facebook da cui emerge una ricostruzione diversa. “L’assessora è venuta mentre alcuni degli attivisti che volontariamente collaborano con lo spazio da tempo, fra cui una signora ucraina e i sue due nipoti adolescenti appena arrivati dai territori in guerra, stavano confezionando pacchi solidali per l’ennesima spedizione di aiuti alla popolazione (proprio domenica ci sarà un incontro pubblico di narrazione in parole e immagini della carovana organizzata con Mediterranea due settimane fa). L’alterco è nato dal malessere per l’atteggiamento percepito come sprezzante della delegazione comunale verso quell’attività volontaria che prosegue ininterrottamente da un mese, coinvolgendo anche affettivamente ed emotivamente le persone interessate per comprensibili motivi, nonché verso altre attività rappresentate dai due volontari presenti, come quelle con ottanta bambini a rischio inclusi nella prima esperienza di calcio popolare giovanile totalmente gratuita della città: lo Spartak San Gennaro”.

“In particolare – continua la nota – la signora ucraina è stata più volte seccamente zittita, mentre a un’anziana dirimpettaia di un “basso” che come tante contribuisce alla manutenzione della struttura è stato rinfacciato che doveva possedere un tesserino per entrare. Una reazione verbale in ogni caso sicuramente sbagliata, accompagnata dalle proteste verso la delegazione del comune di molte persone affacciate ai balconi (che però chiaramente non dipendono da noi) e per la quale abbiamo subito cercato di ricontattarla per riparare e chiarire, ma evidentemente l’assessora ha preferito agire diversamente. Oggi leggiamo sui giornali toni e posizioni che francamente ci lasciano scossi e basiti. L’alterco nella ricostruzione è diventato prima un’aggressione verbale, poi un’aggressione tout court, così che ci chiediamo se non ci sia un’altra motivazione in questa escalation mediatica oltre forse un pregiudizio verso una realtà più proletaria come la nostra”.

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