NAPOLI, UCCISE ESPONENTE CLAN MAZZARELLA PER VENDICARE SIBILLO: MISURA PER 30ENNE DETENUTO A PRATO

manette carabinieri

I carabinieri di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di Francesco Pio Corallo, attualmente detenuto nel carcere di Prato.

Il classe ’92 è gravemente indiziato dei reati di omicidio aggravato dalle modalità mafiose, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo in luogo pubblico. Le indagini, condotte dai militari di Castello di Cisterna, coordinate dalla Dda di Napoli, nascono dall’omicidio di un esponente di spicco del clan Mazzarella di Napoli ed hanno consentito di identificare esecutori e mandanti (7 totali, di cui 6 già arrestati) dell’omicidio, commesso all’interno del rione parco San Sossio di Somma Vesuviana, di Vincenzo De Bernardo, di inquadrare l’evento delittuoso quale conseguenza di una contrapposizione tra esponenti di rilievo dei clan Mazzarella e Sibillo in relazione al controllo del territorio all’interno del quartiere Forcella di Napoli.

Si colloca l’omicidio quale vendetta nei confronti degli autori dell’assassinio di Emanuele Sibillo perché De Bernardo sarebbe stato responsabile di aver fornito riparo al nipote Roberto il quale, affiliato al gruppo Buonerba, si era reso coautore dell’omicidio di Sibillo, capo dell’opposta fazione, di acquisire nei confronti del destinatario della misura cautelare, un 30enne pregiudicato di Napoli, gravi indizi in ordine alla partecipazione al grave fatto delittuoso in qualità di autista del mezzo utilizzato dal gruppo di fuoco.

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