NAPOLI, CAOS CARDARELLI. SPERANZA: “PROBLEMI VENGONO DA LONTANO”. USB: “REALTÀ DENUNCIATA DA ANNI”

Il sovraffollamento, le dimissioni dei medici, i rischi igienico-sanitari: lo stato del pronto soccorso del Cardarelli è un caso nazionale che ha alzato il polverone sulla gestione della sanità in Campania e non solo. Questa situazione arriva dopo due anni di pandemia e relativo spostamento di uomini e mezzi nei reparti Covid in una sanità che già al 2019 viveva forti criticità, liste di attesa lunghissime e carenza di personale

Il Ministro Speranza: “problemi derivano da insufficienti finanziamenti”

“Stiamo finalmente dando una risposta sistemica e strutturale a problemi che vengono da lontano, che hanno a che fare in primis con insufficienti finanziamenti del nostro Servizio sanitario nazionale. Quando sono diventato ministro c’erano 114 miliardi di euro sul fondo sanitario nazionale, dopo due anni e mezzo siamo a 124 miliardi su quel fondo, la lezione del Covid ha imposto un cambio di marcia; credo però che gli effetti di questi investimenti avranno bisogno di un tempo minimo per potersi vedere fino in fondo”.

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite di Skytg24 commenta le immagini delle barelle in attesa al Pronto soccorso dell’Ospedale Cardarelli di Napoli e le proteste del personale sanitario. “Abbiamo altri 20 miliardi del PNNR e poi abbiamo investito 625 milioni per la prima volta in un PON salute- ha proseguito Speranza- sul piano delle risorse c’è un enorme passo in avanti”, così come sulle risorse umane il ministro ha ricordato l’aumento delle borse di specializzazione che “serviranno a far entrare nel servizio sanitario nazionale nuovi medici”.

“La drammatica condizione nella quale versano i pronto soccorso della città di Napoli, su tutti Cardarelli e Ospedale del Mare, è ancora una volta portata all’attenzione dell’opinione pubblica rappresentandola come una sorpresa. Si tratta, invece, di una realtà che viene denunciata da anni ed è trasversale a tutta l’Italia. Il Covid ha invece aggravato ancora di più la situazione, anche se sembrava impossibile”. Così una nota Unione Sindacale di Base – Sanità.

“A Napoli la chiusura del Loreto Mare e del San Giovanni Bosco, ormai da più di due anni dedicati in maniera esclusiva al Covid, ha dirottato la maggior parte della popolazione sui pronto soccorso più capienti della città e questo ha costretto quasi 3 milioni di abitanti a rivolgersi, per le urgenze, a tre soli punti di accesso. Di cosa vogliamo stupirci, dunque”, prosegue USB.

“Troppe chiacchiere, troppi proclami: la pandemia non è più uno scudo dietro il quale De Luca può nascondersi. La sanità campana ha bisogno di una guida adeguata nel più breve tempo possibile”. Lo dichiara in una nota Michele Schiano di Visconti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Campania.

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