MINORI A RISCHIO, CAMPANIA REGIONE PIÙ ESPOSTA A MALTRATTAMENTI INFANZIA: SUD A ULTIMI POSTI

Presentato oggi, in occasione di un incontro online moderato da Cristina Parodi, ambasciatrice della fondazione Cesvi, con la partecipazione della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, l’indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia, redatto dalle ricercatrici Giovanna Badalassi e Federica Gentile.

Lo scopo è analizzare la vulnerabilità dei bambini nelle singole regioni italiane attraverso l’analisi dei fattori di rischio presenti sul territorio e della capacità delle amministrazioni locali di prevenire e contrastare il fenomeno tramite i servizi offerti. Il risultato è una graduatoria basata su 64 indicatori classificati rispetto a sei diverse capacità che rappresentano la struttura portante dell’indice: capacità di cura di sé e degli altri, di vivere una vita sana, di vivere una vita sicura, di acquisire conoscenza e sapere, di lavorare e di accesso a risorse e servizi.

L’indice fornisce anche quest’anno l’immagine di un’Italia a due velocità: si conferma l’elevata criticità del Sud Italia che resta al di sotto della media nazionale pur registrando timidi miglioramenti. Le ultime quattro posizioni dell’indice sono occupate, come nell’edizione precedente, da Campania (20esima) Sicilia (19°), Calabria (18°) e Puglia (17°).

La Campania, in particolare, stabile in 20esima posizione sin dalla prima edizione, registra il peggior livello tra tutte le regioni italiane in ben cinque capacità delle sei prese in esame dall’Indice: la capacità di cura di sé e degli altri, di vivere una vita sana, di vivere una vita sicura, di lavorare ed accedere a risorse. Stabile invece la capacità di acquisire conoscenza e sapere (al 18esimo posto).

“La Campania – sottolinea Cesvi – si conferma, quindi, una regione a “elevata criticità” che combina una situazione territoriale particolarmente difficile sia per i fattori di rischio che per l’offerta di servizi”. Cesvi “è attiva in Campania dal 2017 per prevenire e contrastare i fenomeni di trascuratezza e maltrattamento all’infanzia operando nella periferia di Napoli, quartiere di San Pietro a Patierno, insieme alla cooperativa locale Il Grillo Parlante.

Gli interventi di Cesvi agiscono in due direzioni, da un lato rafforzando le risorse a disposizione dei bambini e delle famiglie, dall’altro impattando positivamente sull’ambiente e la comunità circostante. L’emergenza sanitaria e il conseguente lockdown hanno peggiorato i problemi economici e sociali delle famiglie più fragili: sono nate nuove problematiche e quelle preesistenti si sono drasticamente rafforzate”.

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