NAPOLI, CAMBIAMENTI E RIPRESA DEL COMMERCIO AL VOMERO: “SI RESPIRA CLIMA DI OTTIMISMO”

” In questo mese si annunciano grandi trasformazioni, con diverse novità, per il commercio nel quartiere partenopeo del Vomero, tra le quali, in prima linea, l’apertura del nuovo store di OVS, una società che opera nel campo dell’abbigliamento per uomo, donna e bambino, che dai locali di via Kerbaker, nei quali subentrerà un supermercato di un noto marchio già presente sulla collina,  si trasferisce, con apertura al pubblico dal prossimo 18 maggio, nei nuovi locali di via Scarlatti, al posto di Benetton “.

A dare la notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che da lustri segue con grande attenzione e interesse le vicende legate al terziario commerciale sulla collina.

“Ma le novità non finiscono qui – sottolinea Capodanno -. Sempre nell’isola pedonale di via Scarlatti, nei locali che fino a poco tempo fa erano occupati dalla store Dmail, una ditta che, su internet, viene definita come un sito italiano che si occupa della distribuzione delle cose più disparate, con il motto: “idee utili e introvabili”, per la felicità di quanti si divertono, a partire dai bambini, a costruire con i notissimi mattoncini multicolori, sono in corso i lavori per l’apertura di uno store della LEGO,  l’azienda nota in tutto il mondo, fondata in Danimarca nel 1932 da Ole Kirk Christiansen, che festeggia dunque quest’anno i 90 anni di vita. Il suo nome fu creato, nel 1934, dalla sintesi di due parole danesi ” leg godt” che in italiano si traducono con “gioca bene”.

“Si tratta – puntualizza Capodanno – di una risposta decisamente positiva del  terziario commerciale al Vomero, che con i suoi circa 1.600 negozi in un’area di appena due chilometri quadrati, alcuni dei quali della grande distribuzione, rappresenta attualmente il primo quartiere commerciale del capoluogo partenopeo, terzo per presenze in Europa. Certo, che nell’ambito del commercio ci sia una crisi, acuità dalla pandemia, crisi che ha colpito principalmente le attività storiche del quartiere, è innegabile ma per fortuna ci sono ancora  tanti imprenditori disponibili a investire in un quartiere che vanta una ricca e antica tradizione di commercio a posto fisso. Insomma nel quartiere commerciale per antonomasia si comincia a respirare un clima di ottimismo che fa ben sperare, anche per il ritorno in strada di tante persone, con la ripresa di un settore che, anche con l’indotto, impegna migliaia di lavoratori “.

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