RAPINE, COLTELLI, RISSE: LA VIOLENZA CRIMINALE A NAPOLI FUORI CONTROLLO COME AMPIAMENTE ANNUNCIATO

G. M. – Ora se ne stanno rendendo conto. O almeno la situazione sta esplodendo ed è fuori controllo. Lo avevamo annunciato lo scorso ottobre 2021 all’indomani del voto e ora la cronaca delle ultime ora inizia a mettere paura. Due minori accoltellati sugli scogli a Marechiaro, un altro ai Tribunali, una rapina al Vomero e la rissa a colpi di casco sulla spiaggia di Posillipo. Dal mattino alla sera le strade di Napoli sono diventate un campo di battaglia dove la violenza è l’unico metro di relazione nonostante il nuovo boom del turismo e la ripresa delle attività culturali.

Ad aprire le danze del tam tam social è il cantautore Tommaso Primo che con un post sui sociale scatena commenti e condivisioni: “Napoli è violenta, lo è terribilmente. La deriva del camorrismo si sta espandendo e negarlo, a questo punto, vuol dire essere conniventi. O stupidi. Non mi venite a recitare la solita storiella del succede ovunque perché offendete la vostra intelligenza. ‘O cavallo ‘e ritorno’ non succede ovunque, le principali strade della città, letteralmente prese d’assalto il sabato sera, sono scene tipicamente nostrane”.

Intanto nemmeno in collina si sta più tranquilli. Gennaro Capodanno, Comitato valori collinari ed ex presidente della circorscrizione, denuncia l’ennesima rapina effettuata ieri sera, intorno alle 19, “in un supermercato posto nella centralissima via Cilea, generando, tra l’altro, tanta paura tra i clienti che in quel momento erano presenti e che hanno visto i malviventi irrompere nell’esercizio commerciale armati di pistole?”

“I residenti sono scoraggiati e vivono in un clima di continua apprensione – sostiene Capodanno -. E’ auspicabile che per porre un freno a questa nuova ondata di episodi delinquenziali, che coinvolge anche i ragazzi, si assumano al più presto da parte delle autorità preposte i provvedimenti del caso, a partire da una maggiore presenza delle forse dell’ordine a tutte le ore, anche con l’utilizzo di pattuglie miste, specialmente nelle zone dove, con maggior frequenza, si manifestano fenomeni malavitosi. Così come ci auguriamo che sui recenti fatti di cronaca si tenga al più presto un’apposita riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica “.

Siamo di fronte a un combinato disposto di emergenze sociali, devianza minorile e sotto cultura camorrista che si stanno fondendo in un nuovo mostro a più teste. Servono risposte e politiche serie ma bisogna rompere gli indugi e stabilire che serve anche la punizione contro chi è pronto a diventare un criminale.

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