RAPINA CON KALASHNIKOV A CASAVATORE CONTRO BIMBO DI 3 ANNI: ARRESTATO IL TERZO CRIMINALE

Puntarono anche un kalashnikov contro i clienti del ristorante “Un posto al sole” di Casavatore, provincia nord di Napoli, tra cui anche un bambino di tre anni. Dopo i due arresti di novembre scorso, i carabinieri individuano anche il terzo autore del raid.

È l’uomo che impungava un fucile a canne mozze. I militari della compagnia di Casoria e della stazione di Casavatore hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal tribunale di Napoli Nord su richiesta della procura, nei confronti di un 23enne napoletano per la rapina aggravata consumata il 9 ottobre 2021 nel ristorante.

Alle 22:45 due uomini travisati, con guanti e armati di fucile sovrapposto e di un kalashnikov, irrompevano all’interno del locale di Casavatore, mentre un terzo complice li attendeva all’esterno dell’esercizio a bordo di uno scooter T-Max. I rapinatori, puntando le armi contro le vittime, tra cui un bambino di tre anni, si impossessavano di orologi di noti marchi e monili, sia di alcuni avventori che dello stesso proprietario dell’attività commerciale, per poi darsi alla fuga.

All’esito delle indagini, la procura di Napoli Nord ha emesso un decreto di fermo nei confronti di tre soggetti dediti alla commissione di rapine mediante l’uso di armi, eseguito dai carabinieri il 22 novembre 2021. Già due dei tre rapinatori arrestati risultavano coinvolti nella rapina al ristorante “Un Posto al Sole”, tra cui il soggetto che aveva fatto accesso al ristorante con il kalashnikov e l’uomo che aveva svolto il ruolo di filatore, indicando ai complici le vittime da rapinare. Questi sono stati già condannati, in primo grado, rispettivamente a dieci e otto anni di reclusione.

A seguito degli arresti, le indagini sono proseguite e sono state finalizzate all’identificazione del terzo soggetto che era rimasto ignoto. L’uomo aveva preso parte a quella rapina facendo accesso al ristorante con il fucile sovrapposto a canne mozze.

A seguito di ulteriori approfondimenti investigativi, attraverso intercettazioni telefoniche, analisi di tabulati telefonici e delle celle, analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, anche mediante accurati accertamenti tecnici finalizzati ad esaltarne le caratteristiche fisiche del terzo soggetto, è stata effettuata una perquisizione nel domicilio dell’arrestato, operazione che ha consentito di rinvenire e sequestrare gli indumenti indossati dal terzo rapinatore al momento della rapina. 

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