NAPOLI EST, ALL’EVENTO PER IL FORTE DI VIGLIENA ARRIVA L’IMPEGNO DELLA VICESINDACA FILIPPONE

Domenica 12 giugno si è svolta la manifestazione in memoria del Forte Vigliena, ultimo bastione dei rivoluzionari napoletani del 1799. L’evento promosso dal Comitato Civico San Giovanni ha visto la partecipazione di tanti cittadini e associazioni del territorio. Non erano mancate polemiche per i ritardi della pulizia del sito storico e per l’assenza del sindaco Manfredi.

La presenza e le parole della vicesindaca Mia Filippone (colpita da un malore il giorno successivo a questo evento, ndr) hanno “ricucito” il rapporto e dall’Amministrazione comunale arriva anche un impegno preciso.

Vincenzo Morreale con il professore Sergio Marotta ha aperto la manifestazione affermando che “abbiamo creato le condizioni per una condivisione, per il recupero del Forte e non solo. La cittadinanza vuole interloquire con l’Amministrazione sui grandi temi della prospettiva dell’Area Orientale”.

“Anche oggi ho la conferma che questa è una città che viene raccontata male perché si tende soltanto a fare emergere, mica noi lo vogliamo negare, problemi, situazioni gravissime compresa anche la storia di questo territorio e del Forte di Vigliena in particolare. La verità è che qui stamattina c’è tantissima gente, cittadini comuni, associazioni, le istituzioni. Voglio ricordare che qui c’è l’Istituto di Storia Patria, un Ente Pubblico, allocato per decreto nel palazzo degli eletti al Maschio Angioino, c’è la Municipalità, il Presidente e i Consiglieri, nonché io stessa che rappresento il Sindaco e la Giunta e chiaramente a nome suo e di tutti i colleghi assessori mi rivolgo a tutti voi, ma soprattutto a chi ha organizzato in maniera resiliente questo evento. Noi oggi celebriamo una memoria. La memoria è un diritto ma a mio parere è soprattutto un dovere. La memoria deve essere pratica perché ricordare e basta serve a poco. Ricordare serve per fare. Quindi testimonio sicuramente la mia non soltanto vicinanza ma soprattutto il mio impegno a dare una mano”.

Anche 𝗥𝗲𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗗𝗲 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼, presidente Società Napoletana di Storia Patria, è intervenuta e ha sottolineato: “la memoria di questi cinque sei anni in cui ci siamo incontrati che non è poco significa che c’è un territorio che ha preso consapevolezza di che cosa aveva, che ha cercato di unire intorno a questo delle Istituzioni sia importanti della città di Napoli, sia quelle più piccole …. Quindi questo bilancio chiedo che sia fatto che sia fatto al più presto proprio da quelli che vivono in questo territorio per sollecitare ancora una volta il fatto che su questo Monumento, Monumento Documento, noi dobbiamo intervenire. Noi dobbiamo aspettarci che ci siano investimenti. L’anno prossimo vorrei perlomeno venire qui e non cominciare a vedere le stesse cose che sto vedendo adesso. Devo avere io come intellettuale come cittadina napoletana, come persona interessata a tutto il territorio la percezione che qualcosa sta cambiando”

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