GNL A VIGLIENA, COMITATI E ASSOCIAZIONI DI NAPOLI EST CHIAMANO LE ISTITUZIONI A RISPONDERE

Nell’immagine come sarà l’impianto Gnl a Vigliena nella documentazione inviata al Mite

Gnl a Vigliena, a Napoli Est comitati e associazioni si mobilitano. O almeno mettono in campo una prima iniziativa inviando una lettera alle istituzioni cittadine: sindaco, Regione, municipalità e autorità portuale. A firmarla sono il Comitato civico San Giovanni, comitato di lotta Taverna del Ferro, comitato popolare Napoli Est, comitato Villa Tropeano e le associazioni Terra di confine, Figli in famiglia, Gioco immagini e parole, K MARIN, Casamatta, Sepofà. Con loro anche i ricercatori di Noi@Europe, Medicina Democratica e Studenti contro la camorra.

“In questi giorni – è scritto nella lettera – si sta tornando a parlare dell’impianto di stoccaggio di GNL che si vorrebbe realizzare sulla darsena petroli a San Giovanni a Teduccio e per il quale è stata aperta presso il Ministero della Transizione Ecologica la procedura di VIA su proposta dalle società proponenti la Edison S.p.A. e la Kuwait Petroleum Italia S.p.A. Nelle prime osservazioni presentate al Ministero anche dalle istituzioni locali, il Comune di Napoli, la VI Municipalità, la città Metropolitana e la Regione Campania è emersa chiaramente la volontà di non dare seguito alla gara di progettazione indetta dall’Autorità di sistema portuale e di dare priorità ai processi di bonifica dell’area orientale della città, in parte compresa nel perimetro del SIN orientale”.

La lettera riassume l’iter di questi mesi: “in data 3 marzo 2022 il Ministero ha inoltrato alle Società Edison S.p.A. e Kuwait Petroleum Italia S.p.A., la richiesta di integrazioni relative al progetto per la costruzione del un Deposito di GNL. Il 27 maggio 2022 il Ministero ha acquisito la nuova documentazione, ‘inviata ad integrazione di quanto già depositato nel corso del procedimento’ e ha fissato al sei luglio prossimo i termini per poter presentare delle nuove osservazioni”.

“Alla luce di tutto ciò, fermo restando la assoluta contrarietà espressa più volte e in tutte le sedi possibili delle associazioni territoriali a tale impianto, gradiremmo avere un confronto con tutti voi sui recenti sviluppi per capire se in risposta ai nuovi elaborati presentati dalle due società proponenti intendiate ribadire ed arricchire ulteriormente le motivazioni avverse all’impianto GNL”, chiedono i firmatari.

“Si invitano, pertanto, tutti gli amministratori in indirizzo a voler dare la propria disponibilità a prendere parte a un confronto pubblico con tutte le associazioni territoriali, in data da concordare presso la sede dell’associazione ‘Figli in Famiglia’ in via Ferrante Imparato, 111 o, se preferirete, presso una sede da voi indicata”, conclude la missiva.

Ora bisogna vedere chi risponderà a questo invito per il confronto. Intanto sui social alcuni cittadini invitano anche a mobilitazioni più dure da accompagnare a questa richiesta di incontro: il caso Gnl con l’ennesimo impianto ad alto impatto ambientale preoccupa e non poco i residenti di un’area che attende da 30 anni le bonifiche e dove insistono i serbatori Q8, la centrale a Turbogas ed è in arrivo il primo impianto di trattamento dei rifiuti da 30mila tonnellate.

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