NAPOLI, ADDIO A RAFFAELE LA CAPRIA: PREMIO STREGA CON “FERITO A MORTE”, AVEVA 99 ANNI

All’età di 99 anni si è spento Raffaele La Capria. Vincitore, tra l’altro del premio Strega nel 1962 con il suo capolavoro Feriti a Morte, denuncia del malgoverno partenopeo. Nel 1963 il Leone d’oro al Festival di Venezia per la sceneggiatura di Mani sulla città dell’amico regista Francesco Rosi.  Era nato a Napoli nel 1922 e dal 1950 viveva a Roma.

Nel ‘900 napoletano ha rappresentato una generazione di intellettuali napoletani come Ermanno Rea, Eduardo De Filippo, il regista Francesco Rosi e tanti altri. Nel suo romanzo premiato racconta la Napoli ”che ti ferisce a morte o ti addormenta, o tutte e due le cose assieme”, quella borghese e popolare che spesso si confondono e si sovrappongono.

Si spegne una generazione da cui si era levato uno sguardo intellettuale nel secolo breve: intellettuali veri e non romanzieri di appendice per fiction a buon mercato.

“Con Raffaele La Capria perdiamo un grande scrittore e una delle voci più autorevoli della cultura italiana del secondo novecento. Un autore acuto e originale che, con eleganza e senza sconti, ha saputo raccontare e indagare l’intimità dell’animo umano e la complessità della società italiana. Napoli è sempre stata al centro della sua vasta produzione artistica, una città che ha amato, di cui ha saputo descrivere le emozioni e che non ha mai smesso di meravigliarlo”, ha dichiarato il ministro della Cultura Dario Franceschini. 

“Nell’esprimere la mia vicinanza al dolore dei familiari e degli amici di ‘Dudu’ a nome di tutta la città, sono sicuro che le scritture di La Capria saranno sempre impareggiabili strumenti di comprensione del mondo che ci circonda e soprattutto continueranno a restituire un potente sguardo obliquo e perciò rivelatore della complessità della nostra città. Sarà dovere di questa Amministrazione omaggiarne la memoria”, ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi.

“Tra le caratteristiche di La Capria l’acuta capacità di analisi, la bellezza coinvolgente della sua scrittura, la passione civile che ha sempre ispirato il suo lavoro, l’amore per Napoli alla quale è rimasto sempre legatissimo. Gratitudine e riconoscenza”, ha scritto il governatore Vincenzo De Luca sulla sua pagina Facebook.

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