ALLA CERTOSA DI PADULA NASCE “FUTURO MERIDIANO”: UN NUOVO SOGGETTO POLITICO PER IL SUD

Parte dal Sud e guarda al Mediterraneo il neonato soggetto politico Futuro Meridiano – Azione Riequilibrio Territoriale, la cui assemblea fondativa si è svolta alla Certosa di Padula, in provincia di Salerno, lo scorso 26 giugno.

La formazione, nata da un gruppo di intellettuali e studiosi di problemi del meridione staccatosi dell’ormai disciolto Movimento 24 Agosto di Pino Aprile, punta sull’inclusione di storie e popolazioni assai diverse, ma dalla matrice comune, facendo leva sulla cultura, come ha evidenziato nella presentazione il responsabile del settore Antonello Pascaretta, che ha coordinato i lavori dell’incontro insieme con Assunta Pavone, docente in Germania, alla RUB Ruhr-Università-Bochum e Münster.

La proposta politica e sociale di Futuro Meridiano si coagula intorno all’obiettivo di un Mediterraneo forte e plurale come alternativa al pensiero unico e fondamentalista europeo e occidentale. Nel mirino c’è l’autonomia differenziata, una jattura per l’Italia, che va ad accrescere il gap del Sud rispetto al Centro-Nord, per contrastare la quale la nuova formazione ha una ricetta che rifugge dagli estremismi: no al separatismo e all’autarchia, sì a un forte ragionamento su riequilibrio di risorse e valorizzazione delle produzioni e delle intelligenze delle regioni meridionali. Proprio il perseguimento del riequilibrio territoriale, secondo i promotori del nuovo movimento, è l’unica soluzione in grado di garantire un futuro non soltanto al Meridione, ma al Paese intero, che ha proprio nel Sud le energie e le risorse in grado di far ripartire l’Italia.

Futuro Meridiano – queste, in estrema sintesi, motivazioni e credo dell’iniziativa – riunisce donne e uomini di cultura ispirati al principio di un’uguaglianza fra popoli, affacciati sullo stesso mare, che si osservano, scambiano e non si scontrano. Un’area nella quale inevitabilmente, per tradizione e per collocazione geografica, il Sud d’Italia riveste un ruolo da protagonista, riscoprendo identità e memoria storica che sono state relegate sempre più nell’angolo negli ultimi 160 anni.

Insieme con la nuova formazione prende corpo una riflessione, un viaggio nel pensiero meridiano che diventa identità costitutiva e costruttiva, basata sulla cultura millenaria che punta sull’uomo per riportare il Mediterraneo alla sua antica centralità, non più solo area di variegato passaggio in una contrapposizione fra Occidente e Oriente che sta consumando proprio in questi mesi le sue conseguenze più negative.

A conclusione dell’assemblea inaugurale, alla quale hanno preso parte anche attivisti in collegamento dagli Usa, dalla Spagna e dalla Svizzera, la base ha eletto, con voto sia in presenza sia online, l’organo dirigente della nuova formazione. Alla presidenza è stato chiamato il siciliano Francesco Calderone, imprenditore eno-oleario, già anima del movimento dei “forconi” in Sicilia. Vice presidente il pugliese Daniele Quarta, mentre a Santina De Giosa è stata affidata la tesoreria.

Queste le altre deleghe assegnate dai partecipanti all’assemblea: Ufficio Legale: Alessia De Bellis; comunicazione: Assunta Pavone; Politiche per i Giovani: Carlos Ignacio Laburu; Giustizia & Costituzione: Salvatore Virgo; Infrastrutture & Mobilità: Laura Pavia; Cultura, Turismo & Spettacolo: Antonello Pascaretta; Circoli & Struttura Territoriale: Rocco Bitetta; Tutela Ambiente & Territorio: Roberto Cantoni; Lavoro & Politiche Sociali: Salvatore Bevilacqua; Salute: Giovanni Cannata; Politica Estera & Difesa: Sebastian Janczar.

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