NAPOLI, SANITÀ 20/30. DE LUCA SHOW, ATTACCO A SPERANZA: “NEGO ESISTENZA MINISTERO SALUTE”

“Nego l’esistenza di un ministero della Salute in Italia”. Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca nel suo intervento all’evento Laboratorio Sanità 20/30 in corso a Napoli a Città della Scienza. “Tra ministero della Salute e la realtà – ha attaccato – c’è lo stesso rapporto che c’è tra una cartomante e l’astrofisica”.

“A fine giugno, quando scadevano i contratti a tempo determinato per medici e infermieri delle Usca, cioè l’unico presidio rimasto sui territori – ha proseguito De Luca – il ministero della Salute era in ferie, neanche una parola. Avessimo contato sul ministero oggi avremmo smantellato l’unico presidio di medicina territoriale che abbiamo”.

E ancora incalza lo Sceriffo di Salerno contro il governo centrale: “in questo Paese il 99% del lavoro anti Covid lo hanno fatto le Regioni, non Roma. Roma non ha fatto niente”.

“Come Regioni – ancora il governatore campano – abbiamo fatto proroghe caricandoci sui bilanci regionali per evitare di smantellare l’unico presidio che oggi abbiamo, per seguire i pazienti, fare il contact tracing. È una cosa sconvolgente”.

Nel suo intervento De Luca tocca anche i punti relativi alla burocrazia: “combattiamo, facciamo la nostra parte. Innanzitutto seriamente facciamo il lavoro concreto che spetta a noi, quindi dotazione di progetti esecutivi, gare da far espletare in maniera rapida anche se le Regioni hanno una parte marginale del Pnrr. Ma sulle infrastrutture abbiamo concordato il piano con il ministero delle Infrastrutture ed è un piano molto importante, che sarà gestito da Regione, Ferrovie e Anas. Per il resto vediamo come evolve la situazione. Per quel che penso io i livelli di sburocratizzazione non sono ancora adeguati per un Paese che deve correre. Ruolo delle soprintendenze, pareri ambientali e quant’altro non sono ancora adeguati”.

Il governatore spiega anche perché non ha aderito al progetto delle Case di comunità: “alla domanda precisa che abbiamo fatto, dove sono le risorse per pagare il personale da inviare nelle case di comunità, non c’è stata alcuna risposta, anzi, il ministero dell’Economia ha detto chiaramente che le risorse non ci sono. In queste condizioni noi rischiamo di prendere in giro l’Italia quando parliamo di piano di medicina territoriale. È il motivo per cui la Campania è stata l’unica Regione che non ha dato l’intesa al ministero della Salute”. 

(in aggioramento)

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